Festival des Templiers 2026, i favoriti al via a Millau
Dal 15 al 18 ottobre, a Millau andrà in scena la 32ª edizione del Festival des Templiers. Sui Causses dell'Aveyron nasceranno nuovi scenari e si faranno avanti nuovi eroi, sempre più spettacolari. Ecco i protagonisti attesi sulle principali gare del weekend: Endurance Trail, Marathon des Causses e Grand Trail des Templiers, che chiuderà l'edizione 2026.
La gara che infiamma il pubblico del Festival des Templiers è naturalmente il Grand Trail (80 km, 3400 m D+), che parte nel buio della notte tra sabato e domenica, chiudendo un weekend di 16 gare. Per la 32ª edizione, la partenza del Grand Trail avrà un sapore storico e rinnoverà una tradizione delle origini dell'evento: due cavalieri vestiti da Templari daranno il via alla gara, come avveniva prima del 2000. Una scenografia spettacolare che farà rivivere uno dei simboli storici del Festival e conferirà alla partenza del Grand Trail una dimensione decisamente epica.
Uno dei parterre più competitivi nella storia del Grand Trail
Due mesi dopo le gare dell'UTMB Mont-Blanc, saranno in tanti a tornare alle competizioni di alto livello, per cancellare una delusione vissuta a Chamonix o, al contrario, cavalcare il momento di forma. Quando i due monumenti del trail francese restano profondamente legati...
Il Grand Trail riunirà nel 2026 uno dei parterre Elite più competitivi della sua storia, e la concorrenza si preannuncia serrata.
Tra le donne, purtroppo, l'organizzazione ha confermato il forfait della neozelandese Caitlin Fielder (Adidas), due volte vincitrice e campionessa in carica, quinta alla CCC 2026 e quarta alla Western Endurance Run 2026.
In questo contesto, salgono le quotazioni della polacca Martyna Mlynarczyk (Hoka), vincitrice della distanza marathon del Trail Alsace by UTMB 2026 (47 km / 1600 m D+) e della CCC 2025, anche se non conosce ancora il terreno dell'Aveyron.
Da tenere d'occhio anche la svizzera Judith Wyder (Hoka), campionessa europea di trail 2026, seconda alla OCC 2025 e, anche lei, al debutto sui Causses.
Da segnalare anche il ritorno della francese Julie Roux (Salomon), vincitrice della gara nel 2023, che torna alle competizioni dopo aver partorito lo scorso giugno. Una tempistica identica a quella del 2023, quando conquistò il titolo appena quattro mesi dopo la nascita del secondo figlio.
Le francesi potranno contare anche sull'esperienza di Adeline Martin (Kiprun). Terza nella gara dello scorso anno dopo averla condotta, da allora ha vinto la Marathon del Grand Raid Kiprun 3 vallées e chiuso all'ottavo posto la CCC 2026.
Audrey Tanguy (Hoka), invece, è tornata prepotentemente alla ribalta in questa stagione, chiudendo seconda la 90 km du Mont Blanc 2026 e conquistando il titolo di campionessa francese di trail Long 2026. Per lei sarà il debutto in questa gara.
Francesco Puppi favorito del Grand Trail
Tra gli uomini, in assenza del francese Pierre Livache (Kiprun), campione in carica, la lotta si annuncia serratissima. Sono diversi i trailer francesi pronti a giocarsi le proprie carte: Benjamin Roubiol (Asics) vorrà dimenticare il ritiro alla CCC 2026. Sylvain Cachard (Hoka), vincitore della Marathon des Causses 2025, quest'anno sale di distanza dopo il quarto posto alla OCC 2026. Da non dimenticare Pierre Galbourdin (Brooks), campione francese di trail corto 2026 e fresco vincitore del 50K du Nice Côte d’Azur by UTMB. Inizialmente iscritto, Thomas Cardin (Kiprun), alle prese con un long COVID, non potrà difendere la vittoria del 2024.
Nell'elenco dei partenti figura anche il belga Raoul Raus (New Balance). Il talento belga aveva impressionato con il secondo posto alla Marathon du Mont Blanc 2025, arrivando al traguardo con il volto insanguinato dopo una caduta nell'ultima discesa della Flégère. Due mesi più tardi aveva stabilito un nuovo record sul percorso del Championnat du Canigo.
La sua stagione 2026 è stata più complicata. Partito bene, con il secondo posto all'ARC 25 by UTMB a gennaio (41 km e 1240 m D+), ha poi inanellato le delusioni: ritiro a Zegama, 21° alla Marathon du Mont Blanc e 133° alla Sierre-Zinal.
L'edizione 2026 segna soprattutto il ritorno dell'italiano Francesco Puppi (Hoka), secondo alle spalle del britannico Jonathan Albon nel 2023 al Grand Trail des Templiers. Puppi arriva con grande fiducia dopo il secondo posto alla Western States 2026. Potrebbe giocarsi la vittoria sotto gli occhi del compagno di squadra del Team Hoka, Jim Walmsley, presente a Millau e vincitore qui nel 2022, che tiene gli osservatori con il fiato sospeso lasciando incerta la sua partecipazione, o meno, alla gara regina.
Tra i possibili outsider, attenzione al britannico Luke Grenfell-Shaw (Brooks), quarto alla CCC 2026.
I favoriti dell'Endurance Trail
L'Endurance Trail (100 km e 4309 m D+) aprirà le danze sui Causses venerdì 16 ottobre (programma completo in fondo all'articolo). Tre causses, tre vallate, attraversamenti di borghi medievali e single track: il percorso di questa 100K, che mette in palio 5.000 euro per i vincitori, è impegnativo quanto spettacolare. Un tuffo «into the wild» con appena cinque ristori, ma con nuove barriere orarie più permissive nella parte finale.
L'Endurance Trail 2026 permette inoltre di partecipare al sorteggio per ottenere un pettorale della Western States Endurance Run 2027. Unica condizione: concludere la gara in meno di 19 ore. Yannick Noël (Inov8), nono all'UTMB 2026, quest'anno lascerà i sentieri della Réunion per tentare il tris in questa gara, già vinta nel 2023 e nel 2024.
Sébastien Spehler (Altore), 38 anni, due volte vincitore del Grand Trail nel 2017 e nel 2018, proseguirà la sua esplorazione dell'ultratrail schierandosi al via di questa gara. Terzo all'Ultravasan 2026 (90 km, 900 m D+) a fine agosto e vincitore del Trail du Bout du Monde (57 km / 1160 m D+), non sembra aver perso nulla della sua velocità. Basterà per reggere fino in fondo su questa distanza?
Valentin Benard (Asics), terzo ai campionati francesi di trail long a marzo, vorrà riscattare il ritiro all'UTMB 2026 e potrebbe inserirsi nella lotta per il podio.
Tra le donne, l'americana Jessica Brazeau (Hoka), moglie di Jim Walmsley, proverà a fare altrettanto bene del marito nel 2022 (vincitore del Grand Trail), dopo il sesto posto al Wildstrubel 70 by UTMB (72 km e 4600 m D+). Nel mirino avrà la francese Marine Quintard (Rossignol), habituée dei Causses: quarta al Grand Trail des Templiers nel 2023 e nona nel 2024, quest'anno sale di distanza dopo il 21° posto alla CCC 2026 e il quinto al Trail Verbier Marathon 2026 (43 km / 3000 m D+).
Attesa una cavalcata alla Marathon des Causses
Con questo formato di gara (35 km e 1578 m D+), fin dagli inizi di questa prova di trail corto l'organizzazione voleva offrire ai corridori l'opportunità di sfidarsi su distanze normalmente meno celebrate. Scommessa vinta, visto il parterre dell'edizione 2026, che schiera atleti di primo piano. Tutti dovranno però gestire la tecnicità di un percorso insidioso, fatto di una successione di alte falesie che dominano le vallate e di grandi boschi di conifere, nel cuore del Causse Noir, inciso da gole e canaloni. Il vincitore e la vincitrice si porteranno a casa 3.000 euro.
Sulla carta, lo svizzero Roberto De Lorenzi (Brooks) vanta la quotazione UTMB più alta. Performante sulle distanze più brevi e meno mosse, come se la caverà il campione svizzero su questo terreno il giorno della gara? Dovrà guardarsi soprattutto dallo svedese Martin Nilsson, terzo in questa gara lo scorso anno, ma anche dallo spagnolo Alex García Carrillo (Brooks), secondo nel recente 50K du Nice Côte d’Azur by UTMB, autore di 2h12'10" in maratona.
Le speranze francesi passeranno soprattutto da Romain Discher (Asics), specialista della corsa in montagna, secondo all'ETC 2026 a Chamonix e fresco vincitore dell'impegnativo Trail des Aiguilles Rouges (52 km / 3700 m D+).
Tra le donne, dopo il forfait dell'ultimo minuto alla OCC, tutti vorranno vedere all'opera il talento svedese Tove Alexandersson (Salomon), la signora del 100%, come la sua percentuale di successi nel 2026: vincitrice del Grand Raid du Ventoux by UTMB, della maratona di Zegama, e dei 42 km della Marathon du Mont Blanc. La campionessa del mondo di trail corto 2025 sarà senza dubbio la donna da battere. La francese Cécile Jarousseau (Kiprun), campionessa francese di trail corto nel 2025 e nel 2026 e vincitrice lo scorso 15 agosto della Marathon du Montcalm (40 km e 2800 m D+), proverà a opporsi alla furia svedese, così come l'italiana Vivien Bonzi (Brooks), 13ª alla Sierre-Zinal 2026.
Il programma delle gare del Festival des Templiers 2026
Venerdì 16 ottobre
4:00 e 4:25 : ENDURANCE TRAIL / 1.500 iscritti
6:00 e 6:20 : ROCK'VOIZINE / 400 iscritti - St-André-de-Vézines
6:30 e 6:50 : INTÉGRALE DES CAUSSES / 800 iscritti - Peyreleau
6:40 e 7:00 : MARATHON DU LARZAC / 650 iscritti - La Salvage
Sabato 17 ottobre
6:40 e 7:05 : BOFFI FIFTY / 950 iscritti
7:10 e 7:35 : DOURBIE FORMI / 500 iscritti - Sito archeologico della Graufesenque, Millau
9:25 e 9:50 : MONNA LISA / 1.000 iscritti
12:10 e 12:35 : MARATHON DES CAUSSES / 1.300 iscritti
12:40, 13:00 e 13:20 : KINDER TRAIL / 250 giovani - Domaine de St Estève, Millau
13:40 : LA KD TRAIL / 70 giovani under 18
13:45 e 13:55 : TEMPLIÈRE E TEMPLIÈRE RANDO / 350 iscritti
14:30 e 14:50 : TRAIL DES TROUBADOURS E TROUBADOURS EN RANDONNÉE / 550 iscritti
15:50 : JUNIOR TRAIL / 130 giovani under 20
16:00 e 16:25 : VO2 TRAIL / 1.000 iscritti
Domenica 18 ottobre
5:10, 5:35 e 5:50 : GRAND TRAIL DES TEMPLIERS / 2.700 iscritti