Festival des Templiers 2026, i risultati dell’Endurance Trail e del Marathon des Causses a Millau

LB
Da Luc Beurnaux

Pubblicato il sab 17 ottobre 2026

Aggiornato il dom 18 ottobre 2026

Festival des Templiers 2026, i risultati dell’Endurance Trail e del Marathon des Causses a Millau
© Cyrille Quintard

Il Festival des Templiers è partito a tutta velocità venerdì e ha proseguito sabato con due degli appuntamenti più attesi dei 16 in programma: l’Endurance Trail, la gara da 100 km del fine settimana nell’Aveyron, e il Marathon des Causses. Ecco i primi risultati, in attesa del Grand Trail di domenica.

Paesaggi sublimi, un percorso completo e vario, un’atmosfera elettrizzante: l’Endurance Trail, la gara da 100 km del Festival des Templiers con 4.000 m di dislivello positivo, ha mantenuto tutte le promesse venerdì.

Nel flusso ininterrotto e carico di emozioni degli arrivi di questa prima giornata di gare, che comprendeva anche l’Intégrale des Causses, il Marathon du Larzac e la nuova Rock’Voizine, si è fatto spazio anche il podio della gara regina della giornata.

La gerarchia è stata rispettata: il grande favorito della gara maschile, Yannick Noël (Inov8), ha confermato il pronostico e firmato il tris, dopo i successi del 2023 e del 2024, correndo a una media di 10,8 km/h. «Questo percorso completo mi si addice alla perfezione!» raccontava il quarantenne originario della Manche, in continua crescita dopo il nono posto all’UTMB 2026. «Ho avuto concorrenza: al km 40 ho raggiunto i primi due, ma il secondo mi ha messo pressione!» spiegava il vincitore, che chilometro dopo chilometro ha staccato l’anneciano Quentin Grateau, secondo classificato e vincitore quest’anno della 50K della PicaPica, e il tarbese Loris Lasserre, terzo e dodicesimo al Grand Trail des Templiers dello scorso anno.

© Cyrille Quintard
Il futuro vincitore Yannick Noël alla partenza

La gara femminile ha incoronato una concorrente di casa, Marine Quintard (Rossignol). Sul suo terreno e ormai habituée dell’evento, quarta al Grand Trail nel 2023 e vincitrice del Marathon du Larzac nel 2029, la portacolori di Espalion ha lasciato poche possibilità alla sua inseguitrice. Arrivata da vicina di casa, Marine Quintard ha staccato Elea Kopf al chilometro 45, involandosi verso la vittoria nel secondo 100 km della carriera. Una bella rivincita dopo il ritiro dell’anno scorso al Grand Trail. Completa il podio la svizzera Mélanie Delasoie.

© Cyrille Quintard
Marine Quintard

Endurance Trail

Top 5 donne

1) Marine Quintard (Francia): 10h46’40

2) Elea Kopf (Francia): 11h01’58

3) Mélanie Delasoie (Svizzera): 11h47’32

4) Pauline Grardel (Francia): 11h50’29

5) Annelyse André (Francia): 12h55’01

Top 5 uomini

1) Yannick Noel (Francia): 9h16’07

2) Quentin Grateau (Francia): 9h21’33

3) Loris Lasserre (Francia): 9h43’27

4) Tanguy Bouvet (Francia): 9h54’01

5) Leo-Paul Cracowski (Francia): 9h56’26

Dominio svedese al Marathon des Causses

Sabato 17 ottobre non si sapeva più dove mettere le gambe, con ben dieci gare in programma. Arrivi a raffica, sprint finali, finishers stremati a terra e record abbattuti. Una marea di giovani talenti ha invaso il traguardo, come Anna Lorblanchet, figlia di Thomas, quattro volte vincitore del Grand Trail, che ha fatto valere la genetica di famiglia conquistando la KD TRAIL, gara riservata a cadetti e cadette (7,7 km, 287 m D+), una delle prove kid e junior del sabato dedicate alla nuova generazione.

© Enzo Planes
La nuova generazione del trail in azione

La protagonista assoluta della giornata, però, è stata la svedese Tove Alexandersson (Salomon), 23 titoli mondiali nell’orienteering, autrice di un’impresa incredibile: al Marathon des Causses ha sfiorato per pochi secondi il podio maschile. La gara, lunga 35 km con 1.600 m D+, ha visto al via oltre 1.200 concorrenti.

© Enzo Planes
Tove Alexandersson

Dopo una rimonta spettacolare, è risalita dalla tredicesima posizione fino al primo posto femminile, chiudendo quarta assoluta a soli 35 secondi dal terzo uomo. Alle sue spalle, l’italiana Vivien Bonzi (Brooks) ha conquistato il secondo posto, a oltre 14 minuti, davanti alla crossista francese Cécile Jarousseau (Kiprun). La Svezia era in stato di grazia, visto che anche la gara maschile è stata vinta da un suo connazionale.

© Enzo Planes
Martin Nilsson

Alle spalle, la battaglia è infuriata fino all’ultimo. Il francese Jules Mongellaz (Colibri Trail), giovane talento di 20 anni, ha dovuto infine arrendersi all’esperienza dello svizzero Roberto Delorenzi (Brooks), ma ha ancora molto da dire tra i migliori.

Domani, alle 5:10, scatterà il Grand Trail, il momento clou di un’edizione 2026 già memorabile.

Marathon des Causses

Top 5 donne


1) Tove Alexandersson (Svezia): 2h42’44


2) Vivien Bonzi (Italia): 2h57’13


3) Cécile Jarousseau (Francia): 2h58’33

4) Jeanne Garreau (Francia): 3h07’32

5) Tea Iseli (Svizzera): 3h11’54

Top 5 uomini

1) Martin Nilsson (Svezia): 2h31’34


2) Roberto Delorenzi (Svizzera): 2h40’11

3) Jules Mongellaz (Francia): 2h42’14

4) Titouan Haan (Francia): 2h43’36

5) Thomas Butez (Francia) 2h44’17