UTMB 2026, Rémy Brassac e Sarah Vieuille trionfano alla TDS a Chamonix
I due atleti francesi Rémy Brassac e Sarah Vieuille hanno vinto martedì sera l’edizione 2026 della TDS (Sur les Traces des Ducs de Savoie, 145 km e 9.500 m di dislivello positivo). Partiti ieri sera da Courmayeur sotto un diluvio, hanno tagliato il traguardo con il caldo ormai tornato, dopo 19h28’43” di gara per lui e 22h08’16” per lei.
La TDS 2026 ha regalato uno di quei copioni che solo l’ultratrail sa scrivere, tra caos, cedimenti e, al contrario, solidità, resistenza e impressioni di facilità nonostante l’avversità degli elementi e degli avversari.
Il vincitore di questa edizione, il francese Rémy Brassac (Cimalp), è sembrato uno dei massi della Lozère in cui è nato: dominante e incrollabile. Un mix di esperienza e opportunismo per chi ha vinto l’Endurance Trail des Templiers 2025, anche in quel caso la gara meno blasonata dell’evento di Millau, proprio come la TDS lo è in parte nel programma UTMB, ma comunque capace di dare prestigio al suo vincitore e di collocarlo molto in alto nella gerarchia dell’ultratrail.
Dalla partenza notturna di Courmayeur, in Italia, il 39enne non ha mai lasciato la top 3. In questa gara di logoramento, con la notte spazzata via dai torrenti d’acqua che scorrevano sulla pelle dei corridori, Rémy Brassac ha resistito all’urto, ha incassato senza cedere, forte delle proprie certezze.
Con il giorno e il sole finalmente tornati, avrebbe visto presto Louison Coiffet (Salomon), l’ultrafavorito di questa TDS 2026, ritirarsi al ristoro di Bourg-Saint-Maurice (km 51,1). Anche l’americano Tyler Green (Nike ACG) non sarebbe rimasto una minaccia a lungo: costretto al ritiro a Beaufort (km 92,3), dopo essere risalito al secondo posto al termine della discesa dal Pas d’Ouvray.
Rémy Brassac avrebbe lasciato Clovis Chaverot (Inov8) in testa, prima di vederlo crollare a sua volta al Signal (km 115). Poco prima, sulla salita verso la diga della Girotte (km 108), erano già comparsi i primi segnali di quella disgregazione e il roccioso Brassac ne aveva approfittato per prendere il comando. Regolare sul proprio ritmo e galvanizzato dal primo posto, non sarebbe più uscito dal suo piano di gara, riuscendo a tenere a distanza il tenace atleta di Annecy Pierre-Adrien Hivert (La Sportiva) negli ultimi trenta chilometri, che comprendevano anche l’interminabile salita verso il col de Tricot.
Nono nella stessa gara lo scorso anno, Pierre-Adrien Hivert conosceva bene la durezza del percorso. Partito con prudenza, ha recuperato posizioni poco alla volta, fino a diventare il vicecampione di Brassac sul traguardo. Sui 145 km e 9.500 m di dislivello positivo, i primi due uomini hanno chiuso separati da circa 45 minuti. A completare il podio è stato l’italiano Davide Rivero, terzo, premiato a sua volta da una gestione di gara prudente.
La TDS dell’UTMB 2026 è stata segnata anche dall’ottima prova dei fratelli Creuzet, Paul e Jules, rispettivamente quinto e ottavo.
PODIO UOMINI
1 - Rémy Brassac (Francia): 19h28’43”
2 - Pierre-Adrien Hivert (Francia): 20h14’26”
3 - Davide Rivero (Italia): 20h42’43”
La strepitosa Sarah Vieuille, nona assoluta
La gara femminile si è trasformata in un assolo della vosgiana Sarah Vieuille (Kiprun). Reduce da una striscia di vittorie eccezionale dall’inizio della stagione, sei successi in sei gare, la fondista dei Vosgi ha lasciato scivolare via le avversarie: nessuna è riuscita a seguirne la scia, né tantomeno a reggere il confronto con il suo talento di giornata.
Servivano però risorse fuori dal comune per correre in testa per diverse decine di ore. Ma la testa dell’atleta allenata da Philippe Propage non ha ceduto. Sarah Vieuille non si è mai voltata. E non ha quindi visto il crollo della tedesca Ida Sophie Hegemann (The North Face), costretta a un nuovo ritiro a Beaufort dopo una partenza aggressiva in questa TDS.
Non ha visto nemmeno la resistenza eroica della francese Alice Meignié, impegnata in una dura battaglia per contenere il ritorno dell’americana Alyssa Clark (On). L’ex triatleta francese specialista della lunga distanza, con un passato anche nel ciclismo su strada, ha brillato in questa gara dopo la vittoria alla 6000D all’inizio di agosto.
Sarah Vieuille non si è curata di nulla di tutto questo. Ha continuato a tutta fino al traguardo, chiudendo in un eccezionale nono posto assoluto, con un ampio margine su Alice Meignié, seconda, e Alyssa Clark, terza. Una delle prestazioni più memorabili di questo UTMB Mont-Blanc 2026.
PODIO DONNE
1 - Sarah Vieuille (Francia): 22h08’16”
2 - Alice Meignié (Francia): 22h30’29”
3 - Alyssa Clark (Stati Uniti): 22h54’19”