UTMB 2026, prima vittoria per Cristian Minoggio e bis di Yngvild Kaspersen alla CCC

LB
Da Luc Beurnaux

Pubblicato il mer 9 settembre 2026

Aggiornato il mer 9 settembre 2026

UTMB 2026, prima vittoria per Cristian Minoggio e bis di Yngvild Kaspersen alla CCC
© Franck ODDOUX /UTMB

L’italiano Cristian Minoggio (Kailas Fuga), 41 anni, ha vinto nel tardo pomeriggio la CCC dell’UTMB 2026, precedendo la sorpresa portoghese Miguel Arsenio (Kailas Fuga) su un percorso modificato a causa della pioggia. «Popeye» ha tagliato il traguardo di Chamonix tra gli applausi dei concorrenti dell’UTMB, la cui partenza era stata posticipata di due ore per il rischio di temporali. Tra le donne, la norvegese Yngvild Kaspersen (adidas Terrex) ha conquistato il secondo successo nella gara.

Adattamento. È senza dubbio una delle parole più in voga in questo periodo e si addice perfettamente agli sport outdoor, in particolare al trail running, esposto agli umori del clima.

Questa mattina alle 9, infatti, i 1600 concorrenti della CCC sono partiti sotto la pioggia da Courmayeur, in Italia. Le precipitazioni avevano reso il terreno insidioso e scivoloso, imponendo una modifica al percorso. Passare da 101 a 107 km e da 6100 a 6400 m di dislivello positivo significava affrontare una gara completamente diversa. Evitando gli alpeggi di Bovine, sul versante svizzero, i trailer avrebbero dovuto scendere verso Martigny per poi risalire in direzione del col de la Forclaz. Anche la salita finale verso La Flégère è stata eliminata: da Vallorcine, gli atleti hanno seguito il tracciato dell’OCC, disputata ieri. Un finale più corribile del previsto, che compensava la salita aggiunta verso La Forclaz.

© UTMB
Partenza sotto la pioggia

Partenza a tutta con tutti i favoriti

Con 13 °C, i 1600 concorrenti non hanno impiegato molto a scaldarsi. La prima difficoltà arrivava quasi subito, con la salita alla Tête de la Tronche (km 9), affrontata da un gruppetto di favoriti ancora compatto. C’erano l’americano Hans Troyer (Brooks), il connazionale Eli Hemming (Adidas Terrex), l’italiano Critstian Minoggio (Fuga), i francesi Benjamin Roubiol (Asics) e Thomas Cardin (Kiprun), il polacco Andrzej Witek (Asics) e il portoghese Miguel Arsenio (Fuga).

Thomas Cardin faceva valere il suo ruolo di favorito della vigilia e prendeva il comando nella salita successiva, quella che portava al Grand Col Ferret, superato in testa al km 30. La lunga discesa verso Champex-Lac (km 54) cambiava il copione. In tre prendevano il largo: Hans Troyer, Eli Hemming e Cristian Minoggio. A un minuto seguivano Andrzej Witek e Benjamin Roubiol, Miguel Arsenio era a 3 minuti e Thomas Cardin a 4’. Il francese era costretto al ritiro proprio a metà gara, una vera delusione per lui, visto che puntava a usare questa metà del giro del Monte Bianco come banco di prova in vista dell’UTMB 2027.

Ritiro anticipato per i due favoriti francesi

Il trio di testa si trasformava rapidamente in un duo: Eli Hemming si fermava per fare stretching, evidentemente alle prese con un problema, e perdeva il contatto con i battistrada. L’americano lasciava così Hans Troyer e Cristian Minoggio a contendersi il comando. Nella salita verso Les Tseppes (km 83), quest’ultimo, secondo all’OCC dello scorso anno, metteva in mostra le sue qualità da skyrunner, creando il vuoto e dimostrando di aver fatto un salto di qualità sulle distanze più lunghe. Due volte campione del mondo e tre volte campione d’Europa di Ultra SkyMarathon, quello che tutti chiamano Braccio di Ferro mostrava che le sue gambe non avevano nulla da invidiare alle sue braccia.

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Cristian Minoggio

Alle sue spalle, Hans Troyer, 26 anni, campione statunitense dei 50 miglia nel 2024 (5h16’14) e vincitore del Black Canyon 100k (101 km e 1600 m D+) nel febbraio 2026 con il record della gara, resisteva, cancellando l’immagine dell’americano che parte troppo forte, spesso associata ai runner d’oltreoceano. Nulla avrebbe potuto, però, contro il ritorno supersonico del portoghese Miguel Arsenio, vincitore appena un mese prima della Bucovina Ultra Rocks by UTMB 2026 (72 km e 4600 m D+ in Romania) e ottavo al 90Km du Mont-Blanc il mese precedente. Sesto a metà gara, a Champex-Lac, il portoghese si lanciava all’inseguimento nella seconda metà, corsa a ritmo indiavolato, fino a risalire al secondo posto.

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Miguel Arsenio

Il missile Arsenio rimonta nel finale

Solo l’italiano quarantenne riusciva a resistergli, vincendo in un’atmosfera davvero particolare. I 2500 concorrenti dell’UTMB assistevano infatti al trionfo dalla prima fila, seduti in Place du Triangle de l’Amitié e in attesa di partire, 20 minuti più tardi, per la loro gara da 100 miglia. Uno scenario già visto nel 2014 con lo spagnolo Pau Bartoló, il cui successo in quella CCC era stato celebrato allo stesso modo dai concorrenti dell’UTMB.

Hans Troyer aveva appena il tempo di prendersi l’ultimo posto sul podio, prima della partenza del gruppo dell’UTMB. I concorrenti che concludevano la CCC venivano fermati a 600 metri dal traguardo, per evitare qualsiasi incrocio indesiderato con l’imponente gruppo dell’UTMB.

© UTMB
Hans Troyer, 3°

Molto attesi in questa gara, i francesi Thomas Cardin e Benjamin Roubiol sono stati costretti al ritiro, a Vallorcine, al km 90, nel caso di Roubiol. Ne ha approfittato Simon Paccard (Salomon), 26 anni, vincitore della mezza distanza della Maxi Race a maggio, che ha chiuso con un eccellente quinto posto. Altri tre francesi sono entrati nella Top 10 di questa CCC 2026: Guillaume Tiphène (Brooks) ottavo, Mathieu Delpeuch (Brooks) nono e Anthony Felber (Brooks) decimo.

Top 5 uomini

1 Cristian Minoggio (Italia): 10h21’48

2 Miguel Arsenio (Portogallo): 10h27’25

3 Hans Troyer (Stati Uniti): 10h33’29

4 Luke Grenfell-Shaw (Gran Bretagna): 10h47’23

5 Simon Paccard (Francia): 10h50’59

Bis storico tra le donne

Tra le donne, la gara ha vissuto un momento storico: la norvegese Yngvild Kaspersen (Adidas) ha conquistato il secondo successo, diventando la prima atleta a realizzare questa doppietta alla CCC. Lontanissima dalle prime dopo i primi 25 chilometri, la norvegese, già vincitrice nel 2023, ha rimontato in modo incredibile chilometro dopo chilometro, imponendosi in poco più di 12 ore (12h01’14).

Finale crudele per le due principali protagoniste della gara, la sudafricana Toni McCann (Adidas) e la cinese Miao Yao (Nike ACG), che per tutta la giornata si sono date battaglia in testa alla gara, sui sentieri fradici. Forse fin troppo, tanto da non preoccuparsi di un eventuale ritorno dalle retrovie e da arrivare senza energie per difendersi negli ultimi chilometri. La sudafricana più francese che ci sia, residente ad Annecy, conserva comunque il secondo posto di questa edizione, cancellando le lacrime di delusione dello scorso anno, quando era stata costretta al ritiro sul format dei 100K mentre difendeva il titolo. Miao Yao, invece, ha mantenuto con coraggio la terza posizione, zoppicando per un ginocchio infortunato. Anche lei avrebbe potuto puntare al bis in questa CCC, dopo il primo trionfo del 2018. La prima francese, Marie Goncalves (Asics), ha chiuso al 9° posto.

Top 5 donne

1 Yngvild Kaspersen (Norvegia): 12h01’14

2 Toni McCann (Sudafrica): 12h06’14

3 Miao Yao (Cina): 12’15’41

4 Jennifer Lichter (Stati Uniti): 12h24’01

5 Caitlin Fieldler (Nuova Zelanda): 12h25’17