Sophie Woods riscrive il record della Via Alpina

Sophie Woods riscrive il record della Via Alpina

CP
Da Charles-Emmanuel Pean

Pubblicato il mer 28 ottobre 2026

Aggiornato il mer 28 ottobre 2026

Dal 4 luglio al 1° agosto 2026, l’ultra-trailer Sophie Woods ha attraversato le Alpi da Trieste a Monaco. 2000 chilometri e circa 117.000 metri di dislivello positivo in 28 giorni, 17 ore e 59 minuti: è il miglior tempo femminile di sempre sulla Via Alpina.

Slovenia, Italia, Austria, Germania, Liechtenstein, Svizzera, Francia e infine Monaco… È il lungo viaggio che la neozelandese si è concessa quest’estate. Sophie Woods aveva preparato bene il colpo e le è riuscito. Ad accompagnarla c’erano il marito e un’amica fotografa, Zoé Salt. Se questo articolo fosse stato scritto il giorno del suo arrivo, il 1° agosto, il suo tempo di 28 giorni, 17 ore e 59 minuti sarebbe stato il record assoluto, uomini e donne, con assistenza. Ma la Via Alpina fa gola: il 16 agosto 2026, 15 giorni dopo l’impresa di Sophie Woods, lo svizzero Frédéric Splendore ha completato la Via Alpina nel senso opposto, Monaco–Trieste, in 23 giorni, 11 ore e 42 minuti… Che estate calda sulle Alpi! Non c’è dubbio che la sfida verrà raccolta da altri trailer nei prossimi anni. Un aneddoto da agenda e da carta alpina: il 28 luglio i due si trovavano nello stesso settore delle Hautes-Alpes, intorno a Freissinières, ciascuno in marcia verso l’estremità opposta del massiccio.

© Zoe Salt Photography, https://www.zoesalt.com/
Sophie Woods lungo il cammino della sua impresa /// crediti foto: https://www.zoesalt.com/

L’impresa

La partenza di Sophie Woods, habituée del circuito trail, è fissata il 4 luglio, nel cuore della notte, da Muggia, nella zona di Trieste. La Via Alpina attraversa in successione Italia, Slovenia, Austria, Germania, Liechtenstein, Svizzera e Francia prima di raggiungere Monaco. La traccia scelta misura circa 2000 chilometri. I dati pubblicati dopo il tentativo parlano di 117.614 metri di dislivello positivo. George Woods e Zoe Salt la raggiungono regolarmente lungo il percorso per rifornirla di cibo, acqua e materiale. Tutta la documentazione del suo sforzo, dati GPS compresi, è stata inviata al sito Fastest Known Time, che ha convalidato la prestazione nella categoria «supported». Per arrivare in fondo e portarsi a casa il record, Woods è rimasta in movimento tra le 14 e le 18 ore al giorno… In media, 70 chilometri e 4000 metri di dislivello positivo ogni giorno. Numeri che fanno girare la testa. Tanto più che la neozelandese ha dovuto fare i conti con l’estate più calda della storia recente: caldo, temporali e perfino incendi boschivi da aggirare… Mangiare bene, dormire bene: tutto ha contato per Sophie Woods in questa avventura. Su Instagram, in un post dedicato al sonno, lascia cadere queste parole: “ lo rifarei, se potessi scegliere? Assolutamente sì! ”

Il 1° agosto arriva finalmente a Monaco. Il precedente miglior tempo femminile apparteneva all’olandese Tessa Caspers, con 38 giorni, 2 ore e 54 minuti. Woods migliora anche, ma solo per quindici giorni, il primato maschile di Jake Catterall, stabilito nel 2024 in 35 giorni, 21 ore e 4 minuti.

Una carriera solida

Sophie Woods non è però una figlia del trail, cresciuta sui sentieri. Nata in Nuova Zelanda, a 20 anni si trasferisce a Londra. Quando inizia a correre, intorno ai venticinque anni, le distanze sono brevi. Arrivano i 10 chilometri, poi le maratone, finché la montagna e l’ultra si prendono via via più spazio. Dopo sedici anni a Londra, parte con il marito per vivere diversi anni in un van e girare le montagne europee. Una scelta che dice già molto: un’immensa passione per la vita all’aria aperta. Con il nome di Sophie Grant, il suo cognome da nubile, Woods diventa piano piano una presenza fissa nei grandi ultra europei. UTMB, Lavaredo Ultra Trail, Transgrancanaria, Diagonale des Fous, Marathon des Sables: la sua carriera accumula esperienze di lunga durata. In passato ha vestito la maglia della Gran Bretagna nel trail e nel 2018 ha vinto il campionato britannico di skyrunning. Ha portato a termine il Tor des Géants per tre volte. A gennaio 2026, pochi mesi prima della Via Alpina, scopre la Winter Spine Race: circa 420 chilometri sul Pennine Way britannico, in pieno inverno. Alla prima partecipazione chiude al terzo posto tra le donne in 117h32.

Una prestazione sbalorditiva, che ha sicuramente pesato sulla fiducia con cui si è presentata al via della Via Alpina.

Altri articoli