Aurélien Dunand-Pallaz firma il nuovo record del GR 20 in 27h29

LB
Da Luc Beurnaux

Pubblicato il ven 25 settembre 2026

Aggiornato il ven 25 settembre 2026

Aurélien Dunand-Pallaz firma il nuovo record del GR 20 in 27h29
© Rising Story

Partito giovedì 24 settembre alle 5 del mattino da Calenzana, il savoiardo Aurélien Dunand-Pallaz è arrivato 27h29 più tardi a Conca, tradizionale traguardo della traversata del GR 20 in Corsica. L’ultratrailer francese di 33 anni ha demolito di 2h15 il precedente record, stabilito da François d’Haene lo scorso luglio.

Il finale della stagione 2026 dell’ultratrail ha regalato prestazioni sempre più impressionanti. Prima, a fine agosto, a Chamonix, la vittoria dell’americano Ben Dhiman all’UTMB Mont-Blanc in meno di 19 ore. Poi, una decina di giorni fa, il terzo posto assoluto della tedesca Katharina Harthmuth al Tor des Géants 330, al suo esordio sulla distanza. E infine questo nuovo record del GR 20 firmato negli ultimi due giorni dal francese Aurélien Dunand-Pallaz.

Una stagione interamente dedicata alla preparazione della traversata

In questa stagione non ha collezionato molti pettorali nelle gare più importanti, puntando tutto su una preparazione meticolosa per il record sul mitico sentiero corso. Negli ultimi mesi ha trasformato questo terreno tecnico ed esigente in un terreno su misura, che ha imparato a conoscere e a fare proprio, fino a entrarci in sintonia dopo averlo percorso più volte: prima chiudendo la traversata in 4 giorni, poi in 3, negli anni scorsi.

Un ritmo folle fin dall’inizio

Da giovedì mattina alle 5, Aurélien Dunand-Pallaz sembrava muoversi sul proprio terreno. Il ritmo forsennato imposto fin dai primi chilometri lasciava senza parole persino i suoi pacer, tutt’altro che gli ultimi arrivati in questo mestiere, come Diego Pazos, Arthur Joyeux-Bouillon e Théo Détienne, coinvolti in questa folle avventura. Sui tratti più tecnici sembravano addirittura faticare a tenere il passo imposto dall’ex vincitore della Hardrock e del Grand Raid de la Réunion nel 2023.

Gli osservatori si chiedevano se fosse davvero ragionevole affrontare a quel ritmo i 166 km e i 12.000 m di dislivello del percorso. Aurélien sarebbe saltato per aria? Oppure voleva accumulare più chilometri possibile prima di una notte più lunga di quella vissuta da François d’Haene, quando inevitabilmente si procede più lentamente?

Domande che, in realtà, non avevano ragione di essere poste. La risposta sarebbe arrivata chilometro dopo chilometro: no, Aurélien Dunand-Pallaz non aveva sopravvalutato né la difficoltà del compito né il proprio ritmo, e il vantaggio sul tempo di riferimento di François d’Haene continuava ad aumentare inesorabilmente, tra chilometri e montagne di pietre superate.

Godersi il finale

A 17 km dal traguardo, al colle di Bavella, Aurélien Dunand-Pallaz ha mostrato un lieve calo. Ma il più era fatto: il margine era abbastanza ampio per raggiungere con serenità l’obiettivo, stabilire il nuovo record su queste montagne a cui è così legato, in 27h29’.

Un record omologato dalla lega corsa della FFME, che ha suscitato una forte emozione in Aurélien Dunand-Pallaz, scoppiato in lacrime nel momento in cui ha potuto finalmente sedersi su una pietra, all’arrivo a Conca.

Pensavo di riuscire a scendere sotto le 29 ore. Segretamente mi ero fissato come obiettivo le 28 ore e 30, e sognavo di scendere sotto le 28 ore…

Aurélien Dunand-Pallaz
Aurélien Dunand-PallazNuovo detentore del record del GR 20

Togliendo quasi due ore e un quarto al precedente record, Aurélien Dunand-Pallaz ha corso come nel più folle dei suoi sogni: con apparente serenità, leggerezza, padronanza e controllo. Un’altra masterclass in una stagione 2026 assolutamente folle.