Aurélien Dunand-Pallaz lancia il suo Game of Stones e punta al record del GR 20 in Corsica
Giovedì 24 settembre alle 5 del mattino, il trailer savoiardo Aurélien Dunand-Pallaz dovrebbe dare il via al suo tentativo di record sul GR 20, in Corsica. Tra Calenzana, nel nord dell’isola, e Conca, a sud, dovrà affrontare un’immensa e indigesta insalata di pietre, lungo 166 km di terreno tecnico e 12.180 m di dislivello positivo. Lo scorso luglio François d’Haene aveva completato il percorso in 29h46, diventando il primo uomo a scendere sotto le 30 ore. Accompagnato da nove pacer, Aurélien Dunand-Pallaz proverà a fare meglio.
Una coincidenza del calendario 2026: mentre François d’Haene stabiliva lo scorso 9 luglio il nuovo record sulla traversata del GR 20, Aurélien Dunand-Pallaz conquistava, nello stesso fine settimana, la Restonica Trail (110 km e 7.200 m D+), nei pressi di Corte. Per il corridore savoiardo, quella gara era una delle ultime tappe della preparazione al suo tentativo di record sulla traversata del GR 20, che prenderà il via giovedì 24 settembre.
A questo progetto penso, lo vivo e mi preparo da anni. Oggi tutto è pronto e è arrivato il momento di scendere in battaglia
Inizialmente previsto per il 2025, il tentativo era stato rinviato di un anno a causa di un infortunio. Al di là della prestazione sportiva, questo progetto rappresenta il punto d’arrivo di una storia personale. Fin da bambino, Aurélien nutre un legame profondo con la Corsica. Affronta questa sfida con assoluta umiltà e grande rispetto per una terra di contrasti, affascinato tanto dalla sua bellezza quanto dalla durezza minerale, quasi impietosa, del suo terreno.
La sua ventesima traversata del GR 20, ma la prima a tempo
Aurélien Dunand-Pallaz ha sempre dato il meglio sui sentieri difficili e tecnici, come dimostrano in particolare la vittoria al Grand Raid de La Réunion nel 2023 e il terzo posto conquistato lo scorso anno, nella stessa gara. In Corsica, inoltre, non si muove su terreno sconosciuto. Ha già percorso per 19 volte, in modalità «off», questo itinerario che attraversa l’isola da nord a sud. La ventesima sarà la prima con un tentativo cronometrato, nel rispetto del regolamento in vigore per uno dei FKT più regolamentati, stabilito tra gli altri dalla lega corsa della Fédération Française de Montagne et d’Escalade (FFME).
Il percorso segue normalmente questo itinerario:
Calenzana (partenza) → Ortu di u Piobbu → Carozzu → Ascu Stagnu → Tighjettu → Ciottulu di i Mori → Manganu → Petra Piana → Onda → Vizzavona (punto mediano del percorso) → Capannelle → Prati → Usciolu → Matalza → Asinau → Paliri → Conca (arrivo).
A rendere ancora più impegnativo il percorso sono alcuni passi celebri, come Bocca di Stagnu, Col de Vergio, Bocca alle Porte, Bocca Muratellu, Bocca di Verde, Bocca di Laparo e il passo di Bavella.
Il primo controllo cronometrico dovrebbe essere effettuato al Col de Vergio, dopo circa 8 ore di gara se tutto procederà secondo i piani, e il secondo a Vizzavona dopo circa 15 ore e 30 minuti di gara, secondo le stime basate sull’andatura di François D’Haene. Da quel momento, i suoi pacer potranno aggiornarlo regolarmente sul distacco dal record attuale.
Un regolamento severo per omologare un eventuale record
Perché un eventuale record venga omologato, è necessario rispettare alcuni punti del regolamento, tra cui:
Avere con sé un massimo di due pacer, che diventano tre nel Grand Cirque de la Solitude
Essere muniti di un tracker GPS
Fornire la traccia GPX al termine del tentativo, per confrontarla con quella ufficiale
Seguire il percorso originale, quello seguito anche da François d’Haene
Far firmare il carnet consegnato alla partenza a ogni passaggio nei rifugi o ai punti di controllo ufficiali
Aurélien Dunand-Pallaz seguirà naturalmente queste regole e potrà contare sul supporto di nove pacer, tra ultrarunner di alto livello, scialpinisti affermati e amici stretti.
Al suo fianco ci saranno:
Diego Pazos nei tratti 2 e 7
Julien Michelon nei tratti 1 e 7
Valentin Noebes nei tratti 3 e 8
Alain e Roland (amici della famiglia della moglie) nel tratto 5
Sylvain Léonard nei tratti 4 e 9
Pierre Gapihan nei tratti 3 e 8
Arthur Joyeux-Bouillon nei tratti 2 e 9
Theo Detienne nei tratti 1 e 4
Quando ha lanciato questo ambizioso progetto, Aurélien Dunand-Pallaz probabilmente non prevedeva che François d’Haene avrebbe portato il tempo di riferimento sotto le 30 ore appena pochi mesi prima del suo tentativo. Il quattro volte vincitore dell’UTMB aveva potuto beneficiare di tre ore di buio in meno, nel pieno dell’estate, rispetto alle condizioni che troverà Aurélien Dunand-Pallaz. Un’altra pietra nella scarpa del Savoiardo, che è però pronto ad affrontare la sfida.