MDS 120 Giordania, 550 al via alla conquista del Wadi Rum

LB
Da Luc Beurnaux

Pubblicato il mar 3 novembre 2026

MDS 120 Giordania, 550 al via alla conquista del Wadi Rum
© Ian Corless/MDS

Il via della sesta edizione della MDS 120 Giordania è stato dato il 2 novembre nel cuore del Wadi Rum, scenario spettacolare. Nella prima giornata di gara, 550 concorrenti di 30 nazionalità si sono lanciati tra i paesaggi più iconici del deserto giordano, in condizioni molto dure. Una tappa inaugurale dominata da un caldo intenso, che ha subito dato il tono a questa avventura sportiva e umana fuori dal comune.

A poche settimane dall'edizione 2026 della MDS 120 Marocco, la carovana della MDS ha puntato verso un altro deserto, quello del Wadi Rum, in Giordania. Per questo primo confronto con il deserto giordano, i partecipanti hanno dovuto percorrere circa 27,3 chilometri con 848 m di D+, tra dune di sabbia, rilievi rocciosi e distese maestose.

Se lo scenario ha regalato panorami eccezionali, il meteo ha ricordato in fretta ai concorrenti di muoversi in un ambiente estremo. Un caldo fortissimo ha accompagnato questa prima tappa, mettendo a dura prova gli organismi e imponendo una gestione rigorosa dello sforzo.

Mahé Freydier, specialista delle dune, con gli sci o a piedi

Questa prima tappa ha regalato belle prestazioni sulla distanza regina dei 120 chilometri. Il francese Mahé Freydier si prende la prima posizione provvisoria nella classifica maschile. Un profilo decisamente atipico, visto che detiene anche il record mondiale di velocità con gli sci sulla sabbia. A settembre 2025 aveva toccato i 121 km/h scendendo dalla duna di Toro Mata, in Perù, stabilendo il nuovo primato mondiale in questa spettacolare disciplina. Una prestazione che racconta la sua confidenza con gli ambienti sabbiosi e il suo gusto per le sfide fuori scala.

© Ian Corless
Mahé Freydier in lotta con Salameh Alaqra

Al termine della prima tappa precede lo spagnolo Antonio Toston, mentre il giordano Salameh Alaqra, pettorale 1, completa il podio. Già vincitore della MDS 120 Giordania nel 2025, conferma ancora una volta la sua conoscenza del terreno e la sua competitività su questa gara.

Anche le donne in gran numero

Con il 51% di partecipanti donne, questa sesta edizione della MDS 120 Giordania fotografa il peso crescente delle donne nelle prove di endurance e nelle avventure sportive in ambiente desertico.

© Ian Corless
Héline de Souza, in testa tra le donne

Sulla distanza dei 120 chilometri, tre atlete si mettono in luce al termine di questa prima tappa. La francese Héline De Souza comanda la classifica femminile, davanti alle connazionali Audrey Roynard e Laure Masson.

Verso la seconda tappa, la più lunga delle tre

Dopo questa prima giornata, i concorrenti sono rientrati al bivacco allestito nel cuore del deserto giordano, per recuperare e preparare il seguito del percorso. La seconda tappa sarà l'appuntamento più lungo di questa edizione: a seconda del formato scelto, bisognerà coprire 20, 40 o 60 chilometri.

Una giornata che si annuncia decisiva, sul piano fisico come su quello tattico. Dopo i primi sforzi e un esordio durissimo sotto il caldo, saranno la gestione della fatica e delle energie a fare la differenza per proseguire l'avventura.

IL CONCEPT MDS IN BREVE

La MDS 120 Giordania propone tre formati di gara, 70, 100 o 120 chilometri, divisi in tre tappe nel cuore del deserto. La particolarità della prova sta soprattutto nel principio di autosufficienza alimentare: ogni concorrente deve portare con sé cibo e attrezzatura per tutta la durata dell'avventura. Un ingrediente in più che trasforma la gara in una vera esperienza di endurance e di gestione dello sforzo su più giorni.