adidas TERREX MaXi-Race 2026: Hugo Deck e Toni McCann corrono sull’acqua
La 15ª edizione dell’adidas TERREX MaXi-Race ha emesso il suo verdetto al termine di uno splendido weekend ad Annecy. Al termine di un autentico testa a testa con Théo Detienne, Hugo Deck conquista per il secondo anno consecutivo la prova regina in 9h48’14, mentre tra le donne la sudafricana Toni McCann ha gestito alla perfezione la gara, chiudendo in 11h25’20. Come da previsioni, la Shokz Demi-Tour du lac ha incoronato il beniamino di casa Simon Paccard e la neozelandese Ruth Croft.
Su un percorso inedito, affrontato in senso inverso rispetto agli anni precedenti, la prova regina sui 100 km è rimasta incerta e combattuta fino alla fine, con il vincitore Hugo Deck capace di scendere sotto le 10 ore e di conquistare il secondo successo consecutivo. « È la gara più bella della mia vita. Non riesco a credere a quello che ho fatto», raccontava l’atleta del Team adidas TERREX sotto il traguardo. Una sensazione confermata dal suo più diretto inseguitore Théo Detienne, che al termine della gara gli ha detto con un grande sorriso: « Sei stato mostruoso». Théo Detienne, Yannick Noël e Hugo Deck erano indicati come i grandi favoriti e hanno rispettato i pronostici. Il primo ad allungare è stato Detienne. Dopo il km 17 e il primo ristoro, nella lunga salita verso la Pointe de Talamarche, ha scavato il primo solco. Al km 28 aveva 1’18 di vantaggio su Hugo Deck e Yannick Noël, diventati 1’49 al km 31. Il margine è sceso sotto il minuto a Doussard, al ristoro del km 45. Grazie a una sosta rapidissima, Hugo Deck ha iniziato la seconda parte di gara al comando, con Yannick Noël a 47 secondi e Théo Detienne a 1’03.
Se Yannick Noël iniziava a perdere terreno, Théo Detienne recuperava e accelerava, portandosi al comando al km 61 con 3’32 di vantaggio su Deck. Quest’ultimo ha ripreso le redini nella salita verso il Semnoz. « Mi ha superato senza nemmeno guardarmi, andando forse a 1.500 metri di dislivello positivo all’ora, racconta Théo Detienne. È stato fortissimo». Da quel momento, il vantaggio di Deck è aumentato chilometro dopo chilometro. L’atleta del Team Provence Endurance ha tagliato il traguardo in solitaria in 9h48’14, con 8’39 di vantaggio su Théo Detienne e 22’11 su Yannick Noël.
« È la gara più bella della mia vita »
È la gara più bella della mia vita. Non riesco a credere al tempo che ho fatto. Bisogna essere capaci di essere fieri di sé quando si ottiene una prestazione di questo livello. Ero partito con l’idea di chiudere in 10h15/30. Ho finito in 9h48. Non pensavo di esserne capace. Credo di esserci riuscito grazie a Théo (Detienne). Anche lui oggi era a un livello incredibile. Anche il suo tempo è notevole. Oggi ho semplicemente sfiorato la grazia. Théo ci ha mandato in tilt continuando ad accelerare e rallentare. È questo l’incredibile di lui: il suo modo di correre destabilizza. Stargli dietro è stato difficile e a un certo punto ho perfino pensato di non finire sul podio, tanto mi aveva logorato dopo Doussard. Poi ho recuperato un po’ in discesa e nella salita al Semnoz ho fatto la differenza. Ho dato tutto per vincere e non ho mai pensato ad altro. Alla fine ero esausto. Trascinavo i piedi. Battere Théo, che da junior mi rifilava sette minuti sui 7 km, non è cosa da poco. Sono fiero della mia gara.
Hugo oggi era fortissimo. Tra noi due c’è stata una bella battaglia. È stato un continuo «ti supero, mi superi». Fin dall’inizio ho corso al mio ritmo. A un certo punto, dopo Doussard, ho preso margine, ma quando è rientrato il suo attacco è stato tagliente. Per me il bilancio è positivo, la battaglia è stata durissima.
Toni McCann, vittoria senza discussioni
Dopo il forfait di un anno fa, Toni McCann era al via quest’anno del «tOur du lac». La sudafricana, grande favorita alla partenza, ha confermato i pronostici. Fin dai primi chilometri ha preso il largo rispetto alle altre concorrenti. Un distacco di pochi secondi, trasformato rapidamente in minuti, fino a superare l’ora al traguardo. « Ormai vivo ad Annecy da due anni. Il finale nel Semnoz è stato duro. Nel complesso ho gestito bene la mia gara. Avevo previsto un tempo di 11h25 e ho chiuso in 11h25. Il piano è andato alla perfezione. L’anno prossimo tornerò e farò meglio». La britannica Anna Llewellyn (12h28’20) e la francese Blandine Orsini (12h30’41) completano il podio.
Simon Paccard era il più forte
La 15ª edizione dell’adidas TERREX MaXi-Race si è conclusa domenica con la Marathon e-Xperience e la Shokz Demi-tOur du lac. Entrambe le gare si sono svolte su tracciati nuovi. La prima, pensata per offrire ai corridori una prima esperienza sulla distanza della maratona, ha raccolto il consenso unanime dei partecipanti. La seconda era, dopo il tOur du lac di sabato, il secondo appuntamento clou del weekend. Con quasi 57 km e 3.500 m D+, la partenza da Doussard e l’arrivo ad Annecy, la gara si annunciava intensa. E così è stata, in condizioni rese difficili dal caldo. Ben presto, Simon Paccard ha preso il comando.
Il 25enne di Annecy, annunciato come il grande favorito, ha fatto la differenza e si è involato senza più essere raggiunto, imponendosi in 5h16’32. « È stata una bella giornata. Non mi aspettavo di essere davanti, ma la gara è andata così. Abbiamo preso il comando con Joaquin (Narvaez) e Dylan (Ribeiro). Temevo il caldo, ma alla fine è andato tutto bene. Ho disputato la gara perfetta. In passato, a volte, il ruolo di favorito mi ha creato qualche problema. Ma non oggi, anche se correre in casa non è mai banale. Ho vissuto tutto con distacco. Bisogna saper ridimensionare le cose. Sono molto contento della mia gara. È una delle migliori gare della mia carriera.»
Alle sue spalle, la lotta per il podio è stata molto più incerta. Sempre nelle posizioni di testa fin dall’inizio, l’andorrano Samuel Ponce si è trovato presto in seconda posizione. Dopo aver lottato a lungo con l’argentino Joaquin Narvaez, nel finale ha dovuto contenere il ritorno del giurassiano Dimitri Morel-Jean, che chilometro dopo chilometro continuava a recuperare terreno. Samuel Ponce ha infine chiuso al secondo posto in 5h26’48, davanti a Dimitri Morel-Jean (5h29’36).
Ruth Croft, chi altri?
Indicata anche lei come grande favorita, Ruth Croft ha lasciato poco spazio alla suspense. La neozelandese, vincitrice dell’UTMB 2025, si è imposta in 6h20’52 davanti a due compagne di squadra del Team adidas TERREX, Louise Serban-Penhoat (6h32’47) e Anaïs Guillot (6h38’18). Le due giovani atlete si sono alternate in seconda posizione, prima che Louise Serban-Penhoat si stabilizzasse definitivamente al posto d’onore dopo il Semnoz. « Sono rientrata in Europa dieci giorni fa. È diverso dalla Nuova Zelanda e dall’Australia, con salite più lunghe. Questa era la mia ultima gara prima dell’UTMB. Preferisco fare un lungo blocco di preparazione».