Tibo InShape, Domingo, Zack Nani, Océane Andréa… Chi sono i content creator che possono farsi notare alla backyard di Clem Qui Court?
Pubblicato il gio 5 novembre 2026
Mathieu Blanchard, Blandine L'Hirondel e tanti trailer professionisti saranno al via delle « 25 heures qui courent » venerdì 6 novembre. Ma se l'evento ha un richiamo così forte, il merito è anche dei content creator invitati a cimentarsi nella backyard e ad animare la gara.
Venerdì 6 novembre va in scena uno degli eventi più attesi dagli appassionati di trail: « Les 25 heures qui courent », una gara organizzata da Clem Qui Court sul format della backyard. Ognuno dei 100 partecipanti dovrà completare un giro di 5,7 chilometri (150 m D+/D-) in meno di un'ora. A ogni ora scatta una nuova partenza: chi non ha chiuso il giro precedente entro il tempo limite, o sceglie di non ripartire, è eliminato.
Battezzato « Les 25 heures qui courent » e presentato come « la più grande backyard di Internet », l'evento ideato da Clément Deffrenne, alias Clemquicourt, vuole far convergere due mondi ormai strettamente legati: l'ultra-trail e la creazione di contenuti.
Clément Deffrenne, alias Clem Qui Court, i creator non li ha scelti a caso. Quasi tutti hanno un legame, più o meno forte, con la corsa o con il trail. Qualcuno potrebbe anche sorprenderci nel weekend. Ecco una panoramica dei content creator in grado di farsi notare alla backyard.
Tibo in Shape
Il numero uno degli youtuber francesi sarà al via delle 25 heures qui courent. Il creator, specializzato in bodybuilding, non dovrebbe limitarsi a fare da comparsa. Runner assiduo, l'uomo dai 27 milioni di iscritti su YouTube ha chiuso la maratona di Parigi in meno di 4 ore nel 2025 (3h59'09). Lo scorso aprile ha raccontato il suo rapporto con la corsa a Safe Pace, il podcast degli sport di endurance condotto da Hugo Clément. In quell'episodio aveva detto di correre due volte a settimana, con un footing e una seduta di ripetute. E aveva confessato quanta voglia ci sia ogni volta di uscire: « Di base non è mai una goduria quando parto per una corsa ». Anche se è abituato a correre sul tapis roulant, non ci sono dubbi che Tibo in Shape andrà fino in fondo a se stesso, lui che invita i suoi iscritti a spingersi oltre i propri limiti e a uscire dalla comfort zone.
Joggeuse
Dietro lo pseudonimo Joggeuse c'è Joséphine Bayle, una delle creator running più seguite di Francia, con quasi 300 000 follower su Instagram e altrettanti su TikTok. Ha aperto il suo account nel febbraio 2024, ma la corsa fa parte della sua vita da sempre: ha scoperto il running in famiglia, ha fatto atletica dai 12 ai 17 anni, poi ha ricominciato a correre nel 2022. Lo stesso anno ha chiuso la sua prima maratona, a Parigi. Da allora è migliorata parecchio: il suo record in maratona è 2h56'27 e ha corso una mezza in 1h21. Non si limita all'asfalto: ha concluso la SaintéLyon 2024 al 13º posto tra le donne, in 8h41, e quest'estate è arrivata 62ª all'OCC dell'UTMB. È nel maggio 2025 che la sua notorietà è davvero esplosa, con un progetto fuori scala: raggiungere Milano da Parigi di corsa, 950 chilometri e oltre 14 000 m di dislivello positivo in 25 giorni. Il suo marchio di fabbrica: un rapporto strettissimo con la community, che motiva con semplicità e buonumore. Ora prepara una sfida ancora più folle: unire Parigi a Los Angeles prima delle Olimpiadi 2028, combinando la corsa fino a Lisbona, la traversata dell'Atlantico e l'attraversamento degli Stati Uniti in gravel. Con un profilo così, a metà tra velocità su strada e resistenza sulle lunghe distanze, lei e il suo pettorale 78 potrebbero davvero essere tra i creator capaci di durare.
Domingo
All'anagrafe Pierre-Alexis Bizot, lo streamer vanta più di 600k follower su Instagram e 2 milioni su Twitch. Streamer e content creator, Domingo è uno dei volti più attesi tra i creator in gara alla backyard. Non è un ultra-trailer, ma ha già fatto dello sport un terreno di gioco per la sua community. Allo Z-Event 2019 si era impegnato a chiudere una maratona in meno di 4 ore se la raccolta fondi benefica avesse raggiunto 200 000 euro, scommessa mantenuta due anni dopo. Ha polverizzato l'obiettivo, tagliando il traguardo in 3h24. Da allora si è affermato come organizzatore di eventi sportivi tra streamer: l'Échappée, una corsa in bici promessa durante lo Z Event 2020 in caso di 150 000 euro di donazioni, disputata da 8 streamer su Zwift, poi Big 9, una corsa a piedi la cui seconda edizione, il 29 maggio 2022, è stata organizzata in occasione di Run for the Oceans. Per la backyard, il suo obiettivo dichiarato è di 12 giri, cioè 68,4 km. Resta da vedere se andrà oltre.
Zack Nani
Originario di Lione, Zack Nani è uno dei content creator più seguiti di Francia, con quasi due milioni di follower. All'anagrafe Zakaria Haddad, è noto soprattutto per il talk show « Zack en roue libre », lanciato nel 2017, e per le sue dirette di partite di calcio su Twitch e YouTube. Ma con la corsa non è un novellino. Nel 2024 ha raccolto la sfida di completare la Marathon pour Tous dei Giochi olimpici di Parigi, dopo otto mesi di preparazione sotto la guida di Dorian Louvet, maratoneta di altissimo livello ed ex di Koh-Lanta. All'arrivo aveva confessato di non aver mai vissuto niente di così duro e aveva versato anche qualche lacrima. Da allora ha preso gusto alla distanza: oggi conta quattro maratone all'attivo, tra cui Tokyo e Londra. Alla backyard di Clem Qui Court porterà il pettorale n°21. Il suo obiettivo dichiarato, sulla card svelata dall'account Instagram dell'evento, è di 8 giri, cioè 45,6 km, un po' più di una maratona.
Océane Andréa
Di base a New York e originaria del Portogallo, Océane Andréa, soprannominata « La Portos », è una content creator che condivide la sua passione per la corsa. Tra consigli per preparare una mezza maratona, video motivazionali e il podcast « Chez Nous », punta su autenticità e buonumore per ispirare la sua community a uno stile di vita attivo. Quanto all'esperienza, ha appena chiuso la sua sesta maratona, quella di New York, e ora si butta in un formato inedito per lei: non ha mai partecipato a una backyard. Dovrà anche fare i conti con il dislivello del giro, un terreno che gradisce meno del piatto. Resta da vedere fin dove la porteranno il suo buonumore e la sua regolarità in maratona. Il suo obiettivo dichiarato è di 11 giri.
Olivier Maria Ultra
Sulla linea di partenza è difficile non notarlo: Olivier Maria corre in sandali. Questo lillese, pettorale numero 47, appassionato di ultra-endurance, ha scoperto la corsa minimalista tra le pagine di alcuni libri, in particolare Born to Run, e da allora non l'ha più lasciata. È anche autore di un libro sull'alimentazione chetogenica, un regime che ha un ruolo chiave nella sua preparazione. I risultati dimostrano che il sandalo non è un freno alla performance: nel 2023 ha firmato la sua prima maratona sotto le tre ore, in 2h58'18, con il suo primo paio di sandali. Ha anche concluso l'UTMB 2024 in 35h46, 170 km e 9525 m di dislivello positivo, sempre in sandali. Il suo ultimo exploit risale ad aprile 2026: ha raggiunto Marsiglia partendo da Dunkerque in 10 giorni, 11 ore e 50 minuti, percorrendo 1 134 km a piedi, dopo un primo tentativo interrotto nel 2025. Resta un fattore che nemmeno lui può controllare: nel weekend potrebbe nevicare sul percorso, un'ulteriore difficoltà, soprattutto con i sandali ai piedi. Per questa eventualità Olivier Maria ha previsto calzettoni lunghi per proteggersi i piedi. Lo scorso settembre si era già cimentato in una backyard, con 20 giri, cioè 136 km. Allora « il tizio che corre in infradito » riuscirà stavolta a centrare l'obiettivo dichiarato di 25 giri? Risposta sabato!
Gaspacho
Lillese e tifoso del LOSC fin da bambino, Gaspard Degryse, alias Gaspacho, è un corridore fuori dagli schemi. Coach sportivo ed ex combattente di Muay Thai, si è messo a correre da poco, dopo aver chiuso con la carriera da pugile. Si è fatto conoscere con un concept semplice quanto folle: correre, dopo ogni partita di Ligue 1, dieci chilometri per ogni gol segnato dal Lille. Le uscite si svolgono intorno allo stadio Pierre Mauroy, in giri da 700 metri. Dopo la larga vittoria del LOSC contro il Metz (6-1) aveva messo in fila più di 60 chilometri, una distanza che gli era valsa un bel successo su TikTok. Nella scorsa stagione il contatore ha toccato quota 557 km senza un solo metro di dislivello positivo. Questa propensione ai grandi volumi non gli impedisce di avere anche un bagaglio cronometrico solido: vanta un record di 33'57 sui 10 km. Quest'anno ha cambiato un po' terreno di gioco e va a cercare dislivello nel bacino minerario, per prepararsi ai saliscendi di un percorso trail. Non è nemmeno un novizio dei format a giri: a fine settembre ha messo in fila 20 giri in un'altra backyard, una prima esperienza che potrebbe tornargli utile.
Alban Pellegrin
Figura molto nota della community running francese, Alban Pellegrin c'è a tutte le gare ed è presentissimo sui social, dove i suoi incoraggiamenti sono diventati un marchio di fabbrica. Questo lionese, ex concorrente di Koh-Lanta, ha segnato il 2025 con un progetto fuori scala: 72 maratone in 72 giorni, da Bray-Dunes a Lauterbourg, per unire i quattro punti cardinali della Francia. Ha percorso 3200 chilometri e raccolto oltre 30 000 euro per un'associazione benefica. Ogni sera doveva trovare una famiglia che lo ospitasse per cena e per la notte, e questo ha dato una dimensione umana alla sua impresa. Il viaggio, intrapreso in omaggio alla madre scomparsa nel 2023, è diventato un libro, « J'ai couru chez vous », uscito il 14 ottobre. Alla backyard di Clem Qui Court il suo obiettivo dichiarato è di 20 giri, cioè 114 km, una sfida che sembra alla portata del pettorale numero 16.
Pablo Brimeux
Content creator, Pablo Brimeux condivide sui social la sua quotidianità, il suo umorismo e la passione per il calcio. Una passione che l'ha portato fino negli Stati Uniti, dove è andato a studiare. Ma il pallone non è l'unico suo terreno di gioco! Il pettorale 49 ha cominciato a farsi un nome anche sui sentieri. Ha preso il via all'Intégrale des Causses, durante il Festival des Templiers 2026, e l'ha chiusa in 8h49'41", al 239º posto assoluto. Una bella esperienza di trail lungo prima di cimentarsi in un esercizio molto diverso: la backyard. Per questa avventura Pablo Brimeux dichiara un obiettivo ambizioso di 20 giri, cioè 134,12 km. Resta da capire se l'uomo dai quasi 600k follower ha anche le gambe per arrivare in fondo alle sue ambizioni.
Le info prima del via
Data : venerdì 6 novembre 2026 (partenza tra le 15:00 e le 17:00)
Durata : 25 ore
Formato : una backyard con un giro da 5,7 km (e non 6,7 km) da completare in meno di un'ora (150 m di dislivello positivo/negativo)
Partecipanti : 100 corridori, di cui 50 content creator e atleti e 50 membri della community di Clemquicourt
Cast : Blandine L'Hirondel, Mathieu Blanchard, Ludovic Pommeret, Théo Détienne, Mathieu Delpeuch, Aurélien Sanchez, Tibo InShape, Domingo, Zack Nani, Baghera, Joggeuse…
Regola : una nuova partenza ogni ora, chi non completa il giro entro il tempo limite è eliminato
Obiettivo : arrivare in fondo alle 25 ore ed essere l'ultimo ancora in gara
Causa : l'evento è organizzato a favore dell'associazione Rêves, che realizza i sogni dei bambini malati
Diretta : in streaming sul canale Twitch di Clem Qui Court a partire dalle 13:59
Luogo : tenuto segreto dall'organizzazione (Pirenei Orientali)