Blanchard, L'Hirondel, Pommeret, Détienne… i trail runner da tenere d'occhio alla backyard di Clem Qui Court
Venerdì 6 ottobre va in scena uno degli eventi più attesi dagli appassionati di trail: "Les 25 heures qui courent", una gara organizzata da Clem Qui Court sul format della backyard. Ognuno dei 100 partecipanti dovrà completare un giro di 5,7 chilometri (150 m di D+/D-) in meno di un'ora. Ogni ora scatta una nuova partenza: chi non chiude il giro precedente entro il tempo limite, o sceglie di non ripartire, è eliminato. Gli ultimi a reggere per 25 ore avranno percorso circa 143 chilometri. Una bella sfida mentale, ma anche una prova di organizzazione, di recupero e di resistenza alla fatica fisica. La partenza è fissata per venerdì pomeriggio, nei Pirenei Orientali, in Occitania. Ma chi sono i trail runner da seguire? Passiamo in rassegna la formazione.
Battezzato «Les 25 heures qui courent» e presentato come «la più grande backyard di Internet», l'evento ideato da Clément Deffrenne, alias Clemquicourt, vuole far incontrare due mondi ormai sempre più vicini: l'ultra-trail e la creazione di contenuti. Se al via ci saranno molte personalità note del web e dei social (influencer e streamer), la backyard schiererà anche veri trail runner, professionisti conosciuti in Francia e a volte anche all'estero. Allora, quali sono i nomi di spicco dei sentieri da seguire durante la gara?
Blandine L’Hirondel
Vincitrice della Diagonale des Fous nel 2025 e dell'Ultra-Trail du Mont-Blanc nel 2026, è la trail runner più conosciuta e più titolata al via di questa backyard. Due volte campionessa del mondo di trail, campionessa europea di trail nel 2022 e tre volte campionessa di Francia, porterà il pettorale 02. L'atleta Kiprun, attualmente in ritiro a Font-Romeu, ha dichiarato: “Non ho obiettivi, vado avanti finché mi diverto.”
Mathieu Blanchard
Noto al grande pubblico per la partecipazione a Koh Lanta, l'atleta francese ha diversi punti in comune con Blandine L'Hirondel: è un atleta Kiprun, questa settimana condivide lo stesso ritiro a Font-Romeu e ha già trionfato alla Diagonale des Fous nel 2024. Oltre che ultra trail runner, Mathieu Blanchard è considerato un avventuriero, specialista della corsa in montagna. Dopo aver domato la Diagonale des Fous alla prima partecipazione in 23h25, si è imposto allo Yukon Arctic Ultra: una vittoria fuori dal comune, con più di 600 km percorsi in condizioni polari estreme (-40°), nel grande nord canadese. Nel 2026 si è messo in luce alla Lapland Arctic Ultra, una corsa estrema di 185 km nella Lapponia svedese, che ha dominato in 1 giorno, 14 ore e 13 minuti. Nonostante un palmarès così impressionante, Mathieu Blanchard non dovrebbe arrivare a 25 giri questo fine settimana. L'ingegnere di formazione, operato due mesi fa per la malattia di Haglund, ha appena ripreso gradualmente gli allenamenti. Sul biglietto d'invito per Les 25 heures qui courent, l'obiettivo dichiarato è fare un giro, cioè 5,7 km.
Ludovic Pommeret
Vincitore dell'UTMB nel 2016, della Diagonale des Fous nel 2021 e della mitica Hardrock 100 nel 2024, 2025 e 2026, Ludovic Pommeret è una delle punte di questa backyard e uno dei migliori trail runner francesi in assoluto. A 51 anni continua a impressionare e a sorprendere per la sua longevità. Professionista solo dal 2025, soprannominato «il Presidente», fa parte dell'élite mondiale del trail e sarà uno dei volti da seguire. Anche lui rientra da un infortunio, ma dovrebbe essere tra i favoriti in grado di completare i 25 giri.
Hugo Deck
La notizia non è ancora stata confermata dagli organizzatori, ma dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Vincitore della Diagonale des Fous il 16 ottobre, Hugo Deck è tra i nomi più grossi iscritti a Les 25 heures qui courent. Imponendosi al celebre Grand Raid a soli 26 anni, è entrato nella storia del trail francese. Prima di questa impresa, l'atleta sponsorizzato Adidas aveva già vinto due volte lo Swiss Canyon Trail e la Maxi-Race du Lac d'Annecy (2025 e 2026). Resta da capire in che condizioni si presenti, a sole 3 settimane dalla prestazione sull'isola della Réunion. La sua presenza ne fa un serio candidato alla vittoria e alza ancora un livello già eccezionale.
Mathieu Delpeuch
Originario del Cantal, ingegnere di formazione, quest'estate si è fatto notare chiudendo al 9° posto la CCC, la gara dell'UTMB di 107 km e 6200 metri di dislivello positivo. Da allora ha confermato il suo stato di forma brillando alla Rock'Voizine (50,5 km e 1834 D+), dove è arrivato primo in meno di 4h30. L'atleta, sponsorizzato Brooks, è molto impegnato nella promozione di un trail più responsabile e rispettoso dell'ambiente. Su Instagram è stato presentato come uno dei favoriti, capace di giocarsela con Théo Détienne. La sua stagione 2026 lo dimostra: bisognerà tenere d'occhio Mathieu Delpeuch e il suo pettorale numero 80.
Benoît Girondel
Due volte vincitore della Diagonale des Fous (2017 e 2018) e dell'Endurance Trail des Templiers (2014 e 2016), a 40 anni non si mette in luce da qualche tempo, ma resta uno specialista dell'ultra-trail. Anche lui dovrebbe puntare a chiudere i 25 giri. Sarà la sua esperienza a contare per restare tra gli ultimi in gara questo fine settimana.
Théo Détienne
Anche se conta più di 280 000 follower su Instagram, Théo Détienne resta prima di tutto un trail runner professionista e di alto livello, da seguire in questa backyard. Dopo le vittorie sui 90 km del Mont-Blanc nel 2025 e sui 100 km del Trail Alsace Grand Est UTMB nel 2024, dal 13 gennaio 2026 fa parte del team Brooks. Reduce da un UTMB complicato quest'estate, con il pettorale numero 1 ci terrà a farsi valere nella gara organizzata dall'amico Clément Deffrenne.
Aurélien Sanchez
Il cast XXL non finisce qui, perché al via ci sarà anche Aurélien Sanchez. È il primo francese ad aver concluso la leggendaria Barkley, considerata una delle gare più atipiche e dure del mondo dell'ultra-trail. Sanchez è noto anche per aver completato il Pacific Crest Trail, la traversata degli Stati Uniti dal Messico al Canada, stabilendo un nuovo record in 45 giorni per circa 4265 km. Capace di correre per 45 ore di fila, dovrebbe senza dubbio essere tra gli ultimi sul circuito. In un video pubblicato su Instagram questa mattina, l'ultra trail runner ha svelato la sua strategia: ha corso appena 180 km nelle ultime sei settimane per arrivare fresco dopo un'estate logorante. Inoltre conta di concedersi pochissimo recupero, correndo il più lentamente possibile.
Prevedo di essere il corridore che si riposerà il meno possibile.
Stéphanie Gicquel
Più ultramaratoneta su strada che ultra trail runner, ci sembrava comunque doveroso citarla tra i grandi nomi al via. Anche se è nota soprattutto per i record e i titoli sui 100 km, non va dimenticato che ha vinto anche cinque volte l'Ultra Marin (175 km). Dopo aver messo in fila due 100 km in una settimana il mese scorso, a 44 anni sarà con ogni probabilità una delle ultime atlete a presentarsi alla partenza degli ultimi giri. Detiene il record francese delle 24 ore, con 252 km percorsi.
Manon Baudry, coach di trail e 31ª donna alla Diagonale des Fous tre settimane fa, potrebbe anche lei giocarsi le sue carte.
Le informazioni prima del via
Data : venerdì 6 novembre 2026 (partenza tra le 15:00 e le 18:00)
Durata : 25 ore
Formato : una backyard con giro da 5,7 km (e non 6,7 km) da completare in meno di un'ora (150 m di dislivello positivo/negativo)
Partecipanti : 100 corridori, di cui 50 content creator e atleti e 50 membri della community di Clemquicourt
Cast : Blandine L'Hirondel, Mathieu Blanchard, Ludovic Pommeret, Théo Détienne, Mathieu Delpeuch, Aurélien Sanchez, Tibo InShape, Domingo, Zack Nani, Baghera, Joggeuse…
Principio : una nuova partenza ogni ora, chi non completa il giro nel tempo limite è eliminato
Obiettivo : arrivare in fondo alle 25 ore ed essere l'ultimo ancora in gara
Causa : l'evento è organizzato a favore dell'associazione Rêves, che realizza i sogni dei bambini malati
Diretta : in diretta sul canale Twitch di Clem Qui Court a partire dalle 13:59
Luogo : tenuto segreto dall'organizzazione (Pirenei Orientali)