Adventure Racing World Championship 2026: 400 raider al via a Corte per il titolo mondiale
Questa mattina a Corte, in Corsica, 98 squadre miste composte da quattro atleti hanno preso il via all’edizione 2026 dei Campionati del mondo di raid avventura (Adventure Racing World Championship), affrontando un percorso selvaggio e autentico di quasi 500 km e 20.000 m di dislivello positivo. Senza GPS, i concorrenti devono raggiungere L’Île-Rousse alternando trail, packraft, prove di corda, MTB, canyoning e kayak da mare. Squadre al via e presentazione di una gara fuori dagli schemi.
Giovedì 1° ottobre alle 6, le 98 squadre iscritte ai Campionati del mondo di raid avventura 2026 sono partite dal corso Pascal Paoli di Corte. Alla luce del giorno che nasce, hanno lasciato la città per entrare nell’ignoto e scoprire le prime tracce di un percorso preparato nella massima segretezza, le cui mappe sono state consegnate soltanto alla vigilia della partenza.
Dal Tavignano ai sentieri del Bozio
Fin dall’inizio, le squadre sono entrate nel vivo della gara con un primo trek di 1,5 km, comprendente un tratto di marcia nell’acqua lungo il letto del Tavignano e l’attraversamento della passerella alla confluenza con la Restonica.
Poi via verso il sentiero del Fussadu e la prima area cambio, TA1, dove ad attenderle c’erano le MTB. In programma: 42 km attraverso il Bozio, primo vero tuffo nell’entroterra dell’isola. La strada romana di Santa-Lucia-di-Mercurio, la cappella Sant’Antone, quindi Piedicorte-di-Gaggio, Pietraserena e Giuncaggio scandivano questa sezione, tra patrimonio corso e terreno impegnativo.
Questa prima frazione in MTB ha subito dato il tono alla gara: i sentieri del Bozio hanno messo alla prova tanto gli atleti quanto il loro equipaggiamento. Su un terreno così duro e sconnesso, bisognava già combinare ritmo, attenzione e cura delle biciclette, mentre il grosso del percorso doveva ancora arrivare.
Alle 15, quasi tutte le squadre avevano raggiunto Ernella e la seconda area cambio, TA2. Il tempo di sistemare le biciclette, preparare le imbarcazioni e ripartire per una lunga discesa in packraft: 30 km sul Tavignano, in direzione di Aléria.
Con diverse rapide da superare e passaggi in gole strette, il fiume ha aperto un nuovo capitolo. Spazio alla navigazione e al coordinamento degli equipaggi. A poche ore dalla partenza, l’ARWC 2026 ha già imposto il proprio ritmo: avanzare, adattarsi e restare uniti.
Un prologo con i bambini e i controlli tecnici
Ieri, le 98 squadre hanno potuto partecipare a un prologo nella Cittadella di Corte. Questo primo confronto sportivo, pensato come un’immersione nella storia, nella lingua, nella cultura e nell’ambiente della Corsica, ha regalato uno spettacolo inedito nel cuore della città.
Su un percorso a cronometro di due chilometri, le squadre sono partite all’assalto delle alture cittadine. Organizzata insieme alla Cité scolaire, questa gara di orientamento ha mescolato sport, musica, natura e patrimonio. Ma la sua particolarità era un’altra: ogni squadra mista di quattro atleti ha preso il via accompagnata da due bambini, che hanno corso al fianco degli atleti fino alla cima della Cittadella. Un’avventura condivisa da campioni e giovani di Corte, all’insegna della trasmissione, della condivisione e della complicità.
Questo prologo ha dato ufficialmente il via all’Adventure Racing World Championship 2026 (ARWC), dopo una giornata di martedì dedicata al controllo dell’equipaggiamento e delle competenze tecniche di tutti gli avventurieri iscritti a questa edizione 2026.
In place Tuffelli, il team organizzativo guidato da Pascal Bahuaud ha verificato la capacità dei partecipanti di muoversi in acque mosse e in mare e di padroneggiare le tecniche di corda, oltre a controllare i dispositivi di sicurezza e il materiale necessario all’autonomia. Prima di poter prendere il via ufficiale, ogni formazione ha dovuto dimostrare di essere pronta ad affrontare le difficoltà del terreno corso.
Gli specialisti dell’ultratrail al via per 500 km e 20.000 m D+
Campioni del mondo, leader della classifica internazionale, specialisti dell’ultra-endurance e squadre corse avranno lo stesso obiettivo: raggiungere L’Île-Rousse al termine di una spedizione di oltre 500 km e 20.000 metri di dislivello positivo. Per cinque-otto giorni e notti, le squadre miste di quattro atleti avanzeranno senza interruzioni e senza assistenza esterna. Trek, MTB, packraft, kayak da mare, canyoning e prove di corda si susseguiranno lungo un percorso segreto fino alla vigilia della partenza.
A differenza di una competizione tradizionale, l’ARWC non si decide sulla velocità, ma sull’ultra-endurance. Le squadre dovranno orientarsi senza GPS e gestire alimentazione, equipaggiamento, fatica e tempi di riposo. Un errore di navigazione, un guasto meccanico, un cambio del meteo o il cedimento di un solo compagno possono sconvolgere la classifica. Per tutta la gara, ogni squadra dovrà restare unita: il traguardo potrà essere tagliato soltanto in quattro. Una regola che mette coesione e solidarietà al centro della prestazione.
Tra i favoriti ritroviamo l’équipe 400Team Altore, campione del mondo in carica nella specialità, guidata dagli esperti ultratrailer Sébastien Raichon e Sandrine Béranger. La squadra francese è in testa all’Adventure Racing World Series 2026 (ARWS), una sorta di Coppa del mondo della disciplina, articolata in diverse prove internazionali durante la stagione e qualificante per questi Campionati del mondo.
Anche gli estoni di Estonian Ace / La Sportiva, secondi nella classifica 2026, saranno al via in Corsica, così come i brasiliani di Kailas Fuga, terzi nell’ARWS 2026. Le speranze francesi saranno rappresentate anche dal Team FMR, dal quartetto di Expenature.fr Outdoor07, guidato dall’esperto Romuald Viale, dal team Courchevel Sport Outdoor, che schiera le trailer Magali Mellon e Fleury Roux, e dal team Lozère Sport Nature.
Di fronte a loro, le squadre statunitensi, scandinave, australiane, neozelandesi e spagnole si contenderanno il titolo assoluto, lasciato vacante dagli svedesi dello Swedish Armed Forces Adventure Team, campioni in carica.
Le prime squadre sono attese dal 6 ottobre sulla spiaggia di L’Île-Rousse. Gli arrivi proseguiranno fino al 9 ottobre, regalando a ogni formazione un ultimo momento di emozione davanti al mare.