Secondo i dati Strava, il trail aggrega più del running
Con l’avvicinarsi del picco stagionale, i nuovi dati pubblicati da Strava fotografano una disciplina in forte crescita in Francia. Più numerosi, più attivi e sempre più al femminile, i praticanti si avvicinano al trail ben oltre la cerchia degli esperti di corsa in montagna.
Il dato colpisce: una sessione di trail ha il doppio delle probabilità di generare interazioni, tra commenti e kudos, rispetto a una normale uscita di running. Strava non spiega, nei dati pubblicati, le ragioni di questa differenza. Ma il dato riflette una caratteristica ben nota della disciplina. Al di là della prestazione cronometrica, il trail si muove spesso lungo una direttrice fatta di condivisione, scoperta e senso di comunità.
Lo sport diventa più collettivo
Questa dimensione sociale va ben oltre il solo trail. Dall'inizio dell'anno, su Strava sono state registrate oltre 185 milioni di ore di attività svolte in gruppo, su quasi 965 milioni di ore complessive. In altre parole, quasi un'ora di attività su cinque viene praticata insieme ad altre persone. Le sessioni collettive includono inoltre pause sensibilmente più lunghe: 33 minuti in media, contro gli 11 minuti di chi si allena da solo.
La bici offre un altro esempio significativo: un'uscita in gruppo dura in media 3 ore e 23 minuti, contro le 2 ore e 2 minuti in solitaria. Una differenza che dimostra come la pratica collettiva non si limiti a sommare chilometri: cambia anche il tempo dedicato all'attività e alla sua dimensione conviviale.
Un atleta meno legato a una sola disciplina
Un altro dato importante: il 33% degli atleti ha praticato un nuovo tipo di sport dall'inizio dell'anno. In Francia la percentuale arriva addirittura al 37%. Per i traileur, questa tendenza alla diversificazione non è secondaria. Racconta una pratica sportiva meno compartimentata, nella quale corsa, camminata, potenziamento muscolare, ciclismo e nuoto possono convivere nell'arco della settimana.
Strava osserva inoltre che il potenziamento, la camminata e gli sport di squadra si concentrano soprattutto all'inizio della serata, mentre in Francia la corsa e il nuoto registrano un picco molto marcato intorno alla pausa pranzo. Lo sport deve quindi fare i conti con il lavoro e gli impegni quotidiani. A livello globale, più di un'attività su quattro dura 30 minuti o meno. In Francia la quota è leggermente più bassa: più di un'attività su cinque.
Il ritorno alla dimensione collettiva passa anche dai club
Questa evoluzione si ritrova anche nelle dinamiche dei club. In Francia, i Millennials, tra i 30 e i 45 anni, rappresentano oltre il 40% degli iscritti e degli amministratori attivi dei club. E quando si allenano in gruppo, il 65% di queste attività si svolge soprattutto insieme ad altri Millennials.
Nel trail, dove club, gruppi locali e comunità svolgono da tempo un ruolo importante, questi numeri confermano quindi una tendenza di fondo: la pratica sportiva non viene più concepita soltanto come una questione individuale di chilometri, dislivello o crono. Diventa anche uno spazio di socialità.
I dati Strava mostrano in definitiva un atleta che cerca meno di far entrare la propria vita nell'allenamento e più di far entrare l'allenamento nella propria vita. E in questo nuovo scenario, il trail, grazie alla sua capacità di creare legami attorno a un'uscita, sembra trovarsi in una posizione particolarmente favorevole.