A 19 anni, Alan Zharikov conquista il suo Everest... in Borgogna

LD
Da Loïc De Beauregard

Pubblicato il mer 23 settembre 2026

Aggiornato il mer 23 settembre 2026

A 19 anni, Alan Zharikov conquista il suo Everest... in Borgogna
© Clément Batllé

A 19 anni, Alan Zharikov si è lanciato in una sfida fuori dal comune. Partendo da Digione, è riuscito a replicare gli 8848 metri di dislivello dell’Everest in meno di 24 ore, senza mai lasciare la Borgogna.

Il suo terreno di gioco: la torre Philippe le Bon. Alta 46 metri e con 316 gradini, si trova nel cuore del palazzo dei Duchi di Borgogna, un monumento gotico del XV secolo, simbolo del potere dei duchi di Borgogna. Dalla torre si gode di una vista panoramica sull’intera città. Partito giovedì 17 settembre 2026 alle 7:30, Alan ha concluso la sfida venerdì 18 settembre, dopo poco più di ventiquattro ore di sforzo. Il bilancio: 200 andate e ritorni, per un dislivello superiore agli 8850 metri prefissati, pari a circa 3015 piani percorsi in 24 ore e 20 minuti. Aveva raggiunto l’Everest in 23 ore e 50 minuti, ma ha scelto di continuare per arrivare a quota 200 salite.

Ho realizzato quello che volevo e sono estremamente orgoglioso. Ho finito in 23 ore e 50 minuti, ma ho continuato per arrivare a 200 salite

Alan Zharikov

Una notte quasi insonne

Due sonnellini da sette minuti ciascuno. In tutto, quattordici minuti di sonno in più di 24 ore. Il giovane atleta di Digione racconta di aver avuto difficoltà durante la notte:

Ho avuto un crollo tremendo verso le 3 del mattino. Le gambe non volevano più andare avanti e stavo malissimo, ma sono riuscito a superare quel momento.

Alan Zharikov

Nonostante lo zaino con le scorte alimentari, sorvegliato dagli amici, e una grande quantità di zuccheri, Alan Zharikov ha avuto alcuni episodi di ipoglicemia. La sfida era particolarmente impegnativa, in un ambiente molto diverso da quello del trail classico: lo stesso panorama, la ripetizione incessante dei medesimi gradini in salita e in discesa, senza alcun tratto corribile per recuperare. Dopo aver avuto le vertigini durante le prime discese, Alan racconta di essere entrato progressivamente in uno “stato di flow”.

L’atleta di Digione si è preparato con alcuni sopralluoghi e un allenamento intenso, che comprendeva in particolare due sessioni chiave: una con 5000 metri di dislivello sulle scale e un’altra da 3000 metri con 10 kg sulle spalle.

Una sfida, ma non solo

Dietro la prestazione, una causa. Alan Zharikov si era posto un obiettivo di raccolta fondi pari al numero di metri da scalare: 8850 euro. La raccolta, trasmessa in diretta su Twitch, ha portato 500 euro a ImagineForMargo, un’associazione impegnata nella lotta contro i tumori infantili. L’impresa è stata trasmessa in diretta su Twitch e sui suoi social, in particolare Instagram. A occuparsi della diffusione erano i suoi amici, che si davano il cambio per poterlo seguire.

Non è la sua prima sfida insolita: ha già percorso 150 km in bicicletta intorno a place Wilson e completato 4500 affondi lungo il lago Kir. Il prossimo obiettivo? Probabilmente 42 km in acqua, oltre a un’altra idea che tiene ancora segreta, questa volta dalle parti di Parigi.

Dopo il sollievo del traguardo, ha ammesso: « Non ne potevo più, erano 24 ore che affrontavo uno sforzo durissimo ». Già proiettato verso il futuro, il giovane corridore ha aggiunto: « Ci vediamo alla prossima sfida». L’appuntamento è fissato.