Nike ACG svela la Picklejus: la scarpa “del futuro” per l’ultra in alta montagna
Neanche il tempo di finire di decifrare le foto misteriose della futura Kigerfly, che Nike ACG torna subito all’attacco. In piena settimana UTMB lo swoosh è ovunque. Stavolta niente prototipi pizzicati di nascosto su una linea di partenza: il brand presenta ufficialmente la Picklejus, nuovo concentrato tech per il trail. Schiuma ZoomX, tomaia Flyknit, design fuori dagli schemi e soprattutto una nuova suola chiamata GOATEK. Una scarpa pensata per gli ultra trailer che vogliono macinare chilometri senza scegliere tra protezione in discesa ed efficacia in salita. Segnale chiaro: la gamma ACG si sta reinventando da zero e farà discutere. Il 2027 si preannuncia un anno spartiacque per Nike nel trail.
Nike vuole prendersi il trail nel 2027
Nelle ultime settimane lo swoosh è ovunque. Il recente riposizionamento strategico dell’All Conditions Racing Department sta già dando frutti, con prestazioni sotto i riflettori, soprattutto alla Western States con la vittoria di Jenn Lichter. Sul fronte prodotto, la linea si allarga sempre di più con Ultrafly, Kigerfly e ora Picklejus. Attorno al brand con la virgola si percepisce una dinamica chiaramente positiva. Solo qualche settimana fa se ne parlava per il lancio, volutamente pieno di mistero, della Kigerfly, in una campagna centrata sull’atleta e molto autentica. Oggi cambio totale di registro: qui la scena se la prende il prodotto. E va detto: è una scarpa che buca lo schermo, impossibile non notarla. La nuova Picklejus ha un design quasi “alieno” e arriva dritta dal laboratorio: studi biomeccanici, cicli di validazione, partnership con il Nike Sport Research Lab (NSRL). È anche la prima innovazione ACG a uscire da questo centro, l’epicentro della ricerca prodotto in casa Nike. In vista del 2027, Nike sta alzando parecchio il livello.
Nike ACG Picklejus, una scarpa pensata per l’ultra e costruita insieme agli atleti
Se la Picklejus si annuncia come un vero punto di svolta per Nike è perché sembra la sintesi più matura del know-how ACG in montagna. È una scarpa da ultra-trail, una disciplina spietata: terreni che cambiano di continuo, discese tecniche e salite infinite. L’obiettivo dichiarato è netto: aiutare a salire in modo efficiente, proteggere le gambe in discesa e dare fiducia sui tratti tecnici grazie a una stabilità fuori scala. Tutte cose che contano quando ti presenti al via di una 100 miglia. Forte è anche quello che c’è dietro. Lo sviluppo si è basato su tre anni di scambi con atleti che girano attorno a Chamonix, snodo mondiale del trail d’alta montagna, e su un lavoro enorme: 10 studi, 20 prototipi, oltre 100 atleti tester. Nike non ha lasciato nulla al caso e si prepara a lanciare nel 2027 una scarpa destinata a far rumore. Visivamente, è qualcosa che non si era mai visto. E sulla carta l’ambizione è chiara: stare davanti sui sentieri. Resta da capire davvero cosa abbia sotto la suola.
Nuova schiuma a doppia densità, un’innovazione mai vista prima per il brand
Sul piano tecnico, per Nike è quasi una mini rivoluzione. Picklejus introduce per la prima volta, nel brand americano, una piattaforma in schiuma supercritica a doppia densità, co-stampata, progettata specificamente per il trail. Un nucleo centrale in ZoomX, più morbido, garantisce ammortizzazione e protezione in discesa. Attorno, un anello perimetrale più rigido svolge un ruolo simile a una piastra: più stabilità, supporto e durabilità. Ma senza la rigidità estrema di una classica piastra in carbonio. Le due schiume ZoomX vengono stampate insieme per offrire una transizione naturale e una rullata fluida.
Sopra, una tomaia Flyknit adattata al trail con cavi di contenimento che avvolgono il piede senza sacrificare il comfort. Altro dettaglio molto interessante: le fibre idrofobiche limitano l’assorbimento d’acqua, evitando l’aumento di peso dovuto all’umidità, un classico sulle lunghe distanze in trail. Sul fronte protezione, Nike punta su un collarino pensato come una ghetta per tenere fuori detriti e sassolini.
L’elemento trainante dietro Picklejus era la mancanza di compromessi. Validare una scarpa capace di aumentare l’efficienza sia in salita sia in discesa su terreni lunghi richiedeva una vera partnership tra NSRL, i team di creazione prodotto e i nostri atleti ACG. Il design di questa scarpa rompe con le convenzioni abituali in tema di efficienza, protezione o stabilità. È un ottimo esempio di cosa succede quando mettiamo i bisogni biomeccanici dell’atleta al centro del processo, per affrontare le sfide di uno sport tanto preciso quanto sottile.
GOATEK: la grande novità è anche sotto la scarpa
Sotto l’intersuola emerge un’altra novità pesante. Picklejus si basa su GOATEK, la nuova piattaforma di grip del brand. I numeri dichiarati sono notevoli: +45% di aderenza sul bagnato e +25% di resistenza all’abrasione rispetto ai precedenti sistemi ACG. Dati validati sul campo attraverso cinque cicli di test di lunga durata, per un totale di oltre 18.000 miglia percorse in condizioni reali di montagna.
Un dato che farà drizzare le antenne ai lettori più attenti: è esattamente lo stesso totale di miglia dichiarato per la Kigerfly al momento della presentazione, sempre tramite l’All Conditions Racing Department. Standard altissimi, segno che Nike non lascia davvero nulla al caso.
Dove si colloca Picklejus nella gamma ACG?
Con questo lancio, la mappa della linea trail Nike ACG diventa più leggibile:
Kigerfly : una scarpa che si potrebbe definire ibrida tra Kiger e Ultrafly, prototipo già visto in gara (vittoria alla Western States), modello reattivo grazie alla piastra in carbonio Flyplate (ipotizzata ma non confermata)
Ultrafly : il riferimento della gamma per protezione e piastra in carbonio, finora la più testata con 13 cicli e 30.000 miglia prima del lancio
Picklejus : posizionamento inedito, probabilmente il modello più evoluto, che punta sulla ZoomX a doppia densità e sulla suola GOATEK per l’ultra estremo in alta montagna
Resta però una domanda: Picklejus arriva per affiancare Ultrafly su un segmento racing ancora più esigente, oppure nel tempo ne annuncia la sostituzione? Certezze non ce ne sono, ma Nike parla del nuovo modello come della “massima espressione” della gamma ACG. Difficile non leggere tra le righe un’ambizione enorme. Quanto alle specifiche, come per Kigerfly, per ora Nike non comunica né peso, né drop, né prezzo.
Il nome, la forma, il colore: Nike ha osato
Impossibile non soffermarsi su un nome che farà alzare più di un sopracciglio. Picklejus rimanda al pickle juice, quel rimedio quasi “mistico” del folklore endurance, tradizionalmente usato dai runner per combattere i crampi muscolari nel finale. Nike spinge l’occhiolino fin dentro il design: il rocker molto pronunciato della suola richiamerebbe addirittura la forma di un cetriolino sottaceto...
Nelle prime foto in circolazione, l’allusione non si ferma al nome: Picklejus sfoggia un giallo fluo piuttosto estremo, abbinato a una suola massiccia. Difficile non vederci un vero richiamo visivo al cetriolino, oltre al gioco di parole. Una scelta che stona (volutamente) in un mercato trail dove le silhouette tendono ad assomigliarsi. Con un design così netto, sembra quasi una presa di posizione in un ambiente a volte troppo pulito e uniforme. Proprio come era successo con il suo top ACG Radical AirFlow NXT, che aveva diviso parecchio, Nike ACG si prende di nuovo il rischio estetico: se ne parlerà. O lo ami o lo odi. Una cosa è certa: Nike spesso è un passo avanti.
Info chiave
Nome : Nike ACG Picklejus
Posizionamento : ultra in alta montagna, 100 miglia e oltre
Innovazione : prima piattaforma in schiuma supercritica a doppia densità progettata per il trail in casa Nike
Suola : tecnologia proprietaria GOATEK, +45% di aderenza sul bagnato, +25% di resistenza all’abrasione
Test : oltre 18.000 miglia in cinque cicli
Sviluppo : Nike Sport Research Lab, tre anni di lavoro con atleti basati a Chamonix
Disponibilità : fine 2027
Tra Kigerfly e Picklejus, Nike ACG sta disegnando i contorni di una gamma trail ambiziosa: da una parte la velocità tecnica, dall’altra un’endurance più protettiva. Senza dimenticare Ultrafly, a completare una linea di prodotti al limite della tecnologia. Picklejus porta con sé un pacchetto di novità, con la nuova schiuma a doppia densità e la suola GOATEK, testata in vere condizioni di alta montagna. In piena settimana UTMB, il timing non è certo casuale. Nike vuole continuare a far parlare di sé nel trail, e sembra solo l’inizio. Nike ACG pare decisa a pesare di più sui podi. Il seguito promette scintille. Non vediamo l’ora di incrociare sui sentieri i piedi fluo degli atleti.
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