Tor des Géants 2026: Jiaju Zhao e Katharina Hartmuth trionfano
Il cinese Jiaju Zhao ha tagliato nella notte il traguardo del Tor des Géants a Courmayeur dopo 65h55'22" di gara nel cuore della Valle d'Aosta, coprendo i 330 km e i 24.000 m di dislivello positivo della prova. L'atleta del team Fuga ha preceduto di 47 minuti lo svizzero Jonathan Schindler, mentre la prima donna, terza assoluta, è stata la tedesca Katharina Hartmuth.
Alle 3:55 di mercoledì mattina, il trail runner cinese Jiaju Zhao ha tagliato il traguardo del Jardin de l'Ange a Courmayeur, vincendo il TOR330 – Tor des Géants con il nuovo miglior tempo di 65h55'22", cancellando il precedente record, stabilito dal franco-belga Victor Richard in 66h08'22". Nel trail running, però, parlare di record è sempre relativo: il percorso seguito dagli atleti non è mai esattamente lo stesso da un'edizione all'altra e anche le condizioni meteo possono influire sul tempo finale.
Zhao è il primo atleta non europeo a vincere il Tor des Géants
Comunque sia, per la gara si apre un nuovo capitolo: in sedici edizioni, nessun atleta cinese era mai salito sul podio di questa prova gargantuesca, con 25 colli oltre i 2.000 metri di quota, tanto meno sul gradino più alto. Il miglior risultato restava il sesto posto di Wei-Qiang Zhang nel 2025. Zhao entra quindi nella storia come il primo cinese a vincere la gara, ma anche come il primo atleta non europeo a conquistare il TOR330.
Una gara di testa sul filo dei minuti
Partito sabato 13 settembre alle 10 da Courmayeur, Zhao era già al comando a La Thuile (km 19) dopo due ore di gara, davanti al connazionale Xingzhi Bai; alla base vita di Valgrisenche (km 48,5), aveva undici minuti di vantaggio sullo svizzero Jonathan Schindler.
Zhao ha trascorso la prima notte senza dormire, portando il vantaggio a un'ora e quaranta minuti a Pontboset (km 138,5), poi ha resistito al ritorno dello svizzero, che al Colle della Vecchia (km 185) era risalito fino a 27 minuti.
Alla base vita di Gressoney (km 204), dove Zhao è arrivato lunedì alle 21:42, ha scelto di concedersi il primo vero riposo, mentre Schindler dormiva a Champoluc (km 222).
Martedì mattina, a Valtournenche (km 237), il distacco tra Schindler e Zhao era di 43 minuti. Il finale di gara ha assunto i contorni di un'epica prova di resistenza.
A Ollomont, dopo 222 km di gara, Zhao è transitato con appena 22 minuti di vantaggio sullo svizzero e 34 su Katharina Hartmuth; al Col Champillon (km 297), il margine era salito a 35 minuti. Durante la terza notte, però, tra Bosses (km 310) e il Col Malatrà (km 319), il cinese ha ritrovato il proprio ritmo e ha potuto chiudere la gara in solitaria.
All'inizio puntavo alla vittoria e al record, ma ieri a mezzogiorno ero così stanco che ho smesso di pensarci: volevo solo arrivare al traguardo. A Ollomont credevo che gli altri fossero lontani, poi ho scoperto che Jonathan era a 19 minuti. Ieri sera ho visto la sua lampada frontale in lontananza: mancavano meno di 50 km, stavo bene e ho deciso di accelerare per finire la gara. A un certo punto ho sentito la mia anima uscire dal corpo, una sensazione che non provavo da anni. Dopo il ritiro dell'anno scorso avevo detto che sarei tornato per vincere. In molti possono dirlo, ma non tutti possono riuscirci. Voglio essere un esempio: non ci sono limiti, né mentali né fisici. La forza mentale è il mio punto di forza più grande e nasce dal fatto che, prima dei vent'anni, ho lasciato casa e ho iniziato a fare il corriere senza sapere dove stessi andando.
Nato nel Guizhou nel 1995 e cresciuto nello Hunan, Jiaju Zhao ha scoperto la corsa nel 2014 e per anni si è allenato facendo il fattorino. Oggi è uno degli ultratrail runner più forti ed esperti del suo Paese: ha disputato circa cento gare, vincendo il Mont Fuji 100, il Doi Inthanon Thailand by UTMB e il Chongli 168 per quattro volte, l'ultima nel luglio 2026 con il record del percorso. Nel suo palmarès c'è anche il decimo posto all'UTMB 2025.
Lo svizzero Jonathan Schindler ha chiuso il Tor des Géants 2026 al secondo posto, a meno di cinquanta minuti dal vincitore. Un altro cinese completa il podio maschile, quarto assoluto: è Weiqiang Zhang.
Il primo francese, Jérémy Goguet, ha chiuso al sesto posto assoluto e al quinto tra gli uomini. Aurélien Jacoutot è ottavo assoluto, mentre Martin Perrier è decimo.
C'era davvero tantissima gente lungo il percorso e questo mi ha dato molta energia. Avevo pensato di dormire entrambe le notti, per essere più fresco. Alla fine speravo di riprendere Zhao prima di Bosses, ma è stato troppo forte
Katharina Hartmuth è la prima donna sul podio della classifica assoluta
La tedesca Katharina Hartmuth ha chiuso al terzo posto assoluto, prima donna di questo Tor330. Per lei è il secondo successo al Tor des Géants, dopo quello del 2024. Soprattutto, è la prima donna nella storia della gara a salire sul podio assoluto: ci è riuscita restando per tre giorni a poche decine di minuti dai due uomini al comando e con appena 15 minuti di sonno complessivo.
Il primo giorno stavo davvero bene, il secondo un po' meno per il dolore ai piedi e le vesciche, ma le gambe hanno sempre risposto come dovevano. Ieri mi sono resa conto che ero sotto le 75 ore, poi sotto le 72 e infine sotto le 70: non ci credevo. Sapevo che Zhao e Schindler erano davanti e vicini, ma non ho mai pensato alla vittoria assoluta: ero concentrata sulla mia gara. Certo, vedere Jonathan ai ristori mi faceva piacere: mi dimostrava che ero lì, a giocarmi le mie chance
La cinese Huiping Zhang ha conquistato questa sera il secondo posto nella classifica femminile.
Top 5 uomini
1 Jiaju Zhao (Cina) 65h55’22
2 Jonathan Schindler (Svizzera) 66h55’06
3 Weiqiang Zhang (Cina) 71h53’56
4 Galen Reynolds (Canada) 72h53’23
5 Jeremy Goguet (Francia) 74h10’55
Top 2 donne
1 Katharina Hartmuth (Germania) 67h10’09
2 Huiping Zhang (Cina) 80h35’31