Demetz x Marie Goncalves: gli occhiali da trail pensati per i visi piccoli
Sviluppata insieme alla trail runner Marie Goncalves, la pro-model G-SUIT segna un nuovo passo avanti nella gamma outdoor di Demetz. Dietro questo modello c’è un’ambizione semplice: offrire un paio di occhiali leggero, stabile e adatto ai visi piccoli, senza rinunciare al campo visivo né alle prestazioni della lente. Dopo diverse settimane di test su sentieri, strada e in bici, ecco il nostro verdetto.
Meno conosciuta di Julbo o Oakley, Demetz rivendica innanzitutto una competenza ottica costruita dal 1950. Da diversi anni lo specialista di Lione sviluppa modelli propri per gli sport outdoor. Durante il nostro test, questa G-SUIT si è distinta per tre qualità: stabilità impeccabile, qualità della lente fotocromatica e formato a lente unica adatto ai visi piccoli.
Un paio che ci si dimentica di avere
Per questo modello, il marchio è partito da un riferimento emblematico della gamma G-SUIT, rendendolo ancora più sottile. Le curve della montatura sono più aggressive e il design più moderno. Già prendendoli in mano, colpisce la leggerezza: una qualità essenziale per un accessorio sportivo. Indossati, gli occhiali restano ben saldi nonostante i movimenti. Le aste regolabili seguono efficacemente la forma del cranio, mentre gli inserti in gomma garantiscono una tenuta sicura, anche nelle discese tecniche o sui terreni accidentati. Durante le nostre uscite, gli occhiali non tendevano a scivolare in avanti, nemmeno con la sudorazione o sui tratti più impegnativi. Soprattutto, dopo diverse ore di utilizzo non è comparso alcun punto di pressione particolare: un dettaglio tutt’altro che trascurabile nelle uscite lunghe.
Questa sensazione di comfort è rafforzata dalla tecnologia 3FIT, propria della gamma SUIT SERIES. Permette di regolare l’inclinazione della montatura su tre livelli: RISE per l’uso quotidiano, RUSH, ideale per l’allenamento, e RACE, perfetto per le competizioni e le uscite più impegnative.
Una lente fotocromatica particolarmente convincente
È però sul fronte della qualità ottica che questa pro-model G-SUIT ci ha convinti di più. Grazie a una lente fotocromatica di categoria 1-3, gli occhiali si adattano rapidamente ai cambiamenti di luminosità, frequenti nel trail quando si alternano sottobosco, tratti esposti e passaggi in ombra. La visione è particolarmente nitida e i dettagli emergono con precisione.
Le transizioni sono progressive e naturali, senza alcuna sensazione di disturbo visivo. La resa dei contrasti è molto soddisfacente, facilitando la lettura del terreno e l’anticipazione delle asperità. Radici, pietre e irregolarità del sentiero restano perfettamente riconoscibili anche quando la luce cambia rapidamente. Questa versatilità rende la G-SUIT un’ottima scelta anche per il ciclismo. Inoltre, lo stile abbastanza discreto permette di indossarla anche al di fuori dell’attività sportiva. La montatura è disponibile in diversi colori.
Durante il test non abbiamo riscontrato alcun appannamento, indipendentemente dalle condizioni incontrate. Le lenti sono oleofobiche e, anche con il caldo, la ventilazione si è dimostrata efficace: la sudorazione non ha compromesso il comfort visivo.
Da tempo abituata a sviluppare equipaggiamenti compatibili con la correzione visiva, Demetz dimostra qui tutta la portata della propria competenza ottica. La nitidezza della lente è senza dubbio uno dei suoi principali punti di forza.
Un buon compromesso per i visi piccoli
In un mercato in cui molte lenti uniche hanno dimensioni notevoli, questa G-SUIT non è né troppo larga né troppo stretta. La lente protegge a sufficienza gli occhi dal vento, dagli schizzi e dai raggi del sole, mantenendo al tempo stesso un ingombro ragionevole. Una scelta che permette di avere un paio adatto ai visi piccoli senza sentirsi sopraffatti dalla montatura.
Il campo visivo resta particolarmente ampio e panoramico, grazie alla costruzione a lente unica. La visione periferica è libera, rendendo fluida la lettura del terreno anche sui tratti tecnici. Abbiamo apprezzato molto questo equilibrio tra protezione, discrezione e comfort, raramente così ben riuscito in questa fascia di occhiali.
Qualche dettaglio ancora migliorabile
A nostro avviso, però, la G-SUIT non è ancora perfetta. Il nasello regolabile e antiscivolo consente una regolazione precisa, ma potrebbe offrire un comfort migliore. Dopo diverse ore di utilizzo può lasciare qualche segno e diventare leggermente percepibile.
C’è poi un altro elemento da considerare: la sua posizione è abbastanza visibile nel campo visivo. Alcuni utenti non ci faranno caso, mentre altri potrebbero sentirsi infastiditi dalla sua presenza.
Come accade con molti occhiali fotocromatici, inoltre, la tonalità più scura non raggiunge quella di un modello con lente di categoria 3. In pieno sole estivo abbiamo avvertito un certo abbagliamento, perché la lente non diventa completamente scura.
Marie Goncalves al centro del progetto
Questo equilibrio tra leggerezza, stabilità ed ergonomia deve molto a Marie Goncalves, che ha partecipato attivamente allo sviluppo del modello. Convocata due volte in nazionale francese e recentemente vicecampionessa d’Europa a squadre ai Campionati Europei Off-Road di Kamnik, in Slovenia, quest’estate la trail runner lionese preparerà la sua prima 100 km in occasione della CCC, ad agosto.
Mi piacevano già i modelli Demetz, in particolare i SUIT, per la loro leggerezza. Ci siamo però resi conto che ne mancava uno. Visivamente erano un po’ imponenti, quindi abbiamo voluto lavorare su una versione adatta ai visi piccoli, dando vita alla pro-model G-SUIT.
Dalla forma della lente alla scelta dei colori, l’atleta ha partecipato a tutto il processo. «Per me, un buon paio di occhiali è un paio che ci si dimentica di avere. Le lenti fotocromatiche erano indispensabili, perché nel trail i cambiamenti di luminosità sono continui. Li uso anche in bici e persino con il cielo coperto la visibilità è eccellente».
La volontà di restare vicini agli atleti
La volontà di Demetz di creare un collettivo eterogeneo ha conquistato la trail runner e avvocata Marie Goncalves. «C’è un rapporto umano e di fiducia autentico con il team, e i prodotti sono davvero pensati insieme agli atleti. Mi è piaciuta moltissimo l’idea di lavorare con un marchio che voleva entrare nel trail, quindi è stato tutto molto naturale».
Fondata nel 1950 da Roger Demetz, ottico e appassionato subacqueo che voleva risolvere i problemi di vista incontrati dagli sportivi, l’azienda francese è cresciuta attorno all’ottica sportiva. Dopo aver creato la prima maschera da sub graduata, oggi sviluppa equipaggiamenti altamente specializzati, adattati alle esigenze specifiche di ogni sport.
Con sede a Lione, l’azienda si affida a un collettivo di atleti dalle esperienze più diverse: Léonie Périault nel triathlon, Jérémy Nicollin nel cliff diving, Romain Attanasio nella vela oceanica e nella vela, Steven Le Hyaric nell’ultraciclismo e nell’avventura sportiva. E ancora Marie Goncalves, nel trail. Una varietà sportiva rara, con altrettanti modelli di occhiali adattati a queste discipline, progettati a stretto contatto con le esigenze del terreno.
Il verdetto della redazione
Con questa pro-model G-SUIT, Demetz propone qualcosa di più di una semplice evoluzione della gamma SUIT. Questa versione, adatta al trail e sviluppata insieme a Marie Goncalves, si distingue per l’eccellente qualità ottica, il design essenziale, la stabilità impeccabile e il formato pensato per i visi piccoli, un aspetto spesso trascurato dal mercato. Nonostante un nasello ancora migliorabile e una lente che potrebbe offrire una protezione maggiore in condizioni di forte luminosità, il modello si impone come una delle migliori riuscite della gamma outdoor di Demetz.
Versatile grazie alla lente fotocromatica, si adatta tanto alle uscite di trail quanto alla bici e persino alla corsa su strada. Un paio di occhiali che esprime al meglio la competenza del marchio lionese nell’ottica sportiva.
Altri articoli
Rossignol alza l’asticella con la nuova Vezor Race Department
Rossignol alza l’asticella nel trail con la Vezor Race Department, versione affinata per la competizione in vista dell’UTMB.
mer 9 settembre 2026
Nike spiazza tutti e svela la nuova scarpa da gara: ACG Kigerfly
Nike svela ACG Kigerfly, prototipo trail testato per 29.000 km e già vincente alla Western States, in vista dell’UTMB e del debutto nel 2027.
mer 9 settembre 2026
Nike ACG svela la Picklejus: la scarpa “del futuro” per l’ultra in alta montagna
Nike ACG presenta Picklejus: trail per ultra in alta montagna con ZoomX, Flyknit e suola GOATEK. Arrivo previsto: fine 2027.
gio 27 agosto 2026