Adventure Racing World Championship 2026, a Corte 400 specialisti del raid-avventura si sfidano per il titolo mondiale

LB
Da Luc Beurnaux

Pubblicato il gio 1 ottobre 2026

Aggiornato il gio 1 ottobre 2026

Adventure Racing World Championship 2026, a Corte 400 specialisti del raid-avventura si sfidano per il titolo mondiale

Questa mattina a Corte, in Corsica, 98 squadre miste composte da quattro atleti hanno preso il via dell’edizione 2026 dell’Adventure Racing World Championship, affrontando un percorso selvaggio e autentico di quasi 500 km e 20.000 m di dislivello positivo. Senza GPS, i concorrenti dovranno raggiungere L’Île-Rousse alternando trail, packraft, prove con corde, mountain bike, canyoning e kayak da mare. Facciamo il punto sui protagonisti e su una gara fuori dagli schemi.

Giovedì 1° ottobre alle 6, le 98 squadre iscritte all’Adventure Racing World Championship 2026 sono partite dal corso Pascal Paoli di Corte. Alla luce del giorno nascente, hanno lasciato la città per immergersi nell’ignoto e seguire le prime tracce di un percorso preparato nella massima segretezza, le cui mappe sono state distribuite soltanto alla vigilia della partenza.

Riscaldamento con un prologo insieme ai bambini e verifiche tecniche

Ieri, le 98 squadre hanno potuto partecipare a un prologo nella Cittadella di Corte. Questa prima sfida sportiva, pensata come un’immersione nella storia, nella lingua, nella cultura e nell’ambiente della Corsica, ha regalato uno spettacolo inedito nel cuore della città.

Su un percorso di orientamento cronometrato di due chilometri, le squadre sono salite sulle alture della città. Organizzata insieme alla Cité scolaire, la prova ha unito sport, musica, natura e patrimonio. Ma la sua peculiarità era un’altra: ogni squadra mista di quattro atleti è partita accompagnata da due bambini, che hanno corso al loro fianco fino alla cima della Cittadella. Un’avventura condivisa da campioni e giovani di Corte, all’insegna della trasmissione, della condivisione e della complicità.

Questo prologo ha dato ufficialmente il via all’Adventure Racing World Championship 2026 (ARWC), dopo una giornata di martedì dedicata alla verifica dell’attrezzatura e delle competenze tecniche di tutti gli avventurieri iscritti a questa edizione.

In piazza Tuffelli, il team organizzativo guidato da Pascal Bahuaud ha verificato la capacità dei partecipanti di muoversi in acque mosse e in mare, di padroneggiare le tecniche con le corde, oltre a controllare l’equipaggiamento di sicurezza e il materiale necessario all’autonomia. Prima di poter prendere il via ufficiale, ogni squadra ha dovuto dimostrare di essere pronta ad affrontare le difficoltà del terreno corso.

Gli specialisti dell’ultratrail al via di una gara da 500 km e 20.000 m D+

Campioni del mondo, leader della classifica internazionale, specialisti dell’ultra-endurance e squadre corse avranno lo stesso obiettivo: raggiungere L’Île-Rousse al termine di una spedizione di oltre 500 chilometri e 20.000 metri di dislivello positivo. Per cinque-otto giorni e notti, le squadre miste di quattro corridori avanzeranno senza interruzioni e senza assistenza esterna. Trekking, MTB, packraft, kayak da mare, canyoning e prove con le corde si alterneranno lungo un percorso tenuto segreto fino alla vigilia della partenza.

A differenza di una competizione tradizionale, l’ARWC non si decide sulla velocità, ma sull’ultra-endurance. Le squadre dovranno orientarsi senza GPS e gestire alimentazione, attrezzatura, fatica e tempi di riposo. Un errore di navigazione, un guasto meccanico, un cambiamento del meteo o il cedimento di un solo compagno possono stravolgere la classifica. Per tutta la gara ogni squadra dovrà restare compatta: il traguardo potrà essere tagliato soltanto in quattro. Una regola che mette coesione e solidarietà al centro della prestazione.

Tra i favoriti c’è 400Team Altore, campione del mondo in carica, guidato dagli esperti ultratrailer Sébastien Raichon e Sandrine Béranger. La squadra francese è in testa all’Adventure Racing World Series 2026 (ARWS), una sorta di Coppa del mondo della disciplina, articolata in diverse prove internazionali durante la stagione e valida per l’accesso a questi Campionati del mondo.

Anche gli estoni di Estonian Ace / La Sportiva, che nel 2026 inseguono da vicino i francesi in classifica, saranno al via in Corsica, così come i brasiliani di Kailas Fuga, terzi nell’ARWS 2026. La pattuglia francese sarà completata dal Team FMR, dal quartetto di Expenature.fr Outdoor07, guidato dall’esperto Romuald Viale, dal team Courchevel Sport Outdoor, che schiera le trail runner Magali Mellon e Fleury Roux, e dal team Lozère Sport Nature.

Di fronte a loro, le squadre statunitensi, scandinave, australiane, neozelandesi e spagnole si daranno battaglia per il titolo, rimasto vacante dopo la rinuncia dei campioni in carica svedesi dello Swedish Armed Forces Adventure Team.

Le prime squadre sono attese dal 6 ottobre sulla spiaggia di L’Île-Rousse. Gli arrivi proseguiranno fino al 9 ottobre, regalando a ogni team un’ultima emozione di fronte al mare.